Le “Terre emerse” del saprese Leonardo Guzzo alla Mondadori di Nocera Inferiore

Ieri sera nello spazio Mondadori a Nocera la presentazione del libro “Terre Emerse”, pubblicato da Pequod di Leonardo Guzzo.

L’autore ha già pubblicato “Le radici del mare”, e se in quei dodici racconti l’atteggiamento è quello di scavo, ossia di comprensione dell’origine del fascino che il mare esercita sull’individuo, che  conduce allo svelamento della grandezza della nostra anima; in “Terre emerse”, nei tredici racconti proposti, l’atteggiamento è quello del rinvenimento, che consiste nell’immersione nel marasma, ossia nello smarrimento sperimentato dagli individui intimamente, e che si riflette nei fatti storici che si succedono.

Il ricorso al racconto permette, dichiara l’autore, di affrontare diversi temi e anche varie sfumature, perché il racconto crea una varietà, una suggestione, a differenza del romanzo che predilige l’approfondimento.

Nei racconti si costruisce un patto con il lettore che deve decodificare il mistero che emerge dalla finestra che lettura scatena.

Guzzo tratteggia racconti di vite in bilico, personaggi che rifiutano i vantaggi che deriverebbero dall’omologazione, per preservare una dignità e una libertà considerate inderogabili.

L’attenzione è rivolta alla portata simbolica dal punto di vista emozionale dei racconti, ispirati alla fantasia o eventi reali, più che alla valenza storica.