Per la serie “sentirete parlare di lui”, oramai Antonio D’Amaro classe 1999, è uno dei pochi giovani talenti, calciatori prodigio, correttissimo come dimostra la sua carriera fatta da poche espulsioni e ammonizioni, una fortuna di moltissime società delle nostre parti.
Antonio, è un centrocampista di un metro e ottantotto centimetri, abile a fare da schermo davanti alla difesa e nel gioco di rottura, può essere adattato al ruolo di mezz’ala in un 4-3-3, una delle sue doti di grande combattente in campo.
Un veterano tra i prodigi del calcio, una bella carriera alle spalle, cresce nel C.S.I Angri 1983 per poi approdare al calcio Azzurri di Torre Annunziata dove nell’anno 2012 vince il campionato Regionale, e da lì si apre la strada in prima squadra professionistica, la Salernitana, riuscendo anche a sopportare pressioni mediatiche tipiche di quest’epoca calcistica.
Disputa il Campionato Giovanissimi Nazionali, ma si sa, nella vita ci deve pur essere qualcuno che crede in lui, è il Teramo, nell’estate del 2014, lo porta in Abruzzo e lo tessera negli Allievi Lega Pro, di Mister Gianluca De Vico, saprà sfruttare pienamente le qualità avendolo a disposizione per due stagioni consecutive.
D’Amaro diventa così titolare inamovibile del centrocampo, ha saputo “buttare sudore” sospinto dalla grande passione per il calcio, ed è proprio grazie alla sua serietà a diventare un punto cardine della squadra.
Insieme ai compagni di squadra realizzano un vero e proprio capolavoro, conquistano il quarto posto e disputando i play off uscendo sconfitti con il Siena, viene riconfermato e schierato nella Beretti dove fa un buon campionato.
Le caratteristiche tecniche e le qualità umane di serietà e professionalità, dentro e fuori dal campo fanno ben sperare.
Dopo l’esperienza vissuta con la maglia della Beretti del Teramo si aprono le porte dell’eccellenza in un Club Campano dove disputa un ottimo campionato.
Antonio acquisisce mentalità, risultati apprezzabili, per impegno, qualità tecnica, voglia di portare a termine l’impegno, stringendo i denti e sacrificandosi, pur di onorare quella maglia.
Poi il campionato 2018/19 arriva la firma con la storica Nocerina, campionato Serie D dove la sua permanenza dura poco perché nel mercato autunnale viene chiesto in eccellenza pugliese, l’Avetrana Calcio dove può’ dimostrare di essere sempre il top.
Arriva poi il campionato 2019/20, ancora una richiesta quella del suo passaggio alla Virtus Ottaviano per un grande progetto, qualcuno ancora una volta crede in quel ragazzo di appena 19enne.
Guadagna in poco tempo la fiducia di mister Iervolino che non ha mai smesso di credere nelle qualità di un ragazzo modello: tanto impegno e sudore, mai una parola fuori posto.
Il giovane talento nostrano figlio della terra angrese da una vita a rincorrere quel pallone, una mamma e un papà che con tanti sacrifici e al resto della propria famiglia hanno puntato tutto su questo ragazzo.
Arriva poi il Covid che ferma ogni attività, sia per i rischi a cui, sia per le difficoltà che qualsiasi società avrebbe dovuto affrontare nel rispettare i protocolli di sicurezza e prevenzione imposti dal governo.
Sospensione definitiva e classifiche congelate prima e secondo posto per Ischia e Pianura, terzo posto, un grandissimo traguardo. Anche quest’anno i colori rossoblù della Virtus Ottaviano, Antonio li ha cuciti addosso, vista la considerazione oggi potrebbe addirittura giocarsi le sue carte, si perché se per voi il calcio è un modo per comprendere questo viaggio a bordo della Terra, se credete nel potere delle storie che il calcio racconta e se siete ancora convinti che i sogni, anche quelli che sembravano impossibili, si possono realizzare a suon di sudore e fatica, allora questa è proprio la storia che fa per voi.
Perché questa, è la storia di Antonio D’Amaro, classe 99, sempre pronto ad allacciare gli scarpini e scendere in campo dove pian piano si è guadagnato la sua posizione, costatagli sudore e professionalità.
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