Le proposte di Liliana Acanfora e il “monito” di Cucurachi: il diverso stile de L’altra Scafati

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Scafati. Comincia ad infittirsi il lavoro della consigliera comunale Liliana Acanfora, subentrata al dimissionario Cucurachi.
Nello scorso Consiglio comunale è stato votato il suo ingresso nelle Commissioni Sport e Commercio e proprio da quest’ultima l’avvocato Acanfora, munita di buoni propositi, intende partire. Il suo intervento nella prossima seduta convocata “sarà improntato alla proposizione di obiettivi concreti“.

Comincia così la nota della consigliera Acanfora pubblicata su Facebook. Un inizio dei lavori concreto e determinato che ha condiviso con i supporter de L’Altra Scafati, la coalizione del suo mentore avvocato Cucurachi che l’ha vista impegnata in prima persona nella scorsa competizione elettorale.

La situazione dei Commercianti Scafatesi è mortificante ( e parlo da figlia di ).
In campagna elettorale la mia coalizione ha urlato a gran voce quali erano le priorità e sono contenta che agli onori della cronache giornalistiche sia ritornata in auge la questione dei fitti dei locali commerciali a canoni calmierati, da noi tanto invocata.
Appare altresì necessario rivedere il piano parcheggi, in modo da consentire ai cittadini di fermarsi agevolmente per le strade e spendere negli esercizi commerciali.
Bisogna prevedere un lasso temporale quale “sosta di cortesia”, che consenta ai cittadini di non dover pagare la sosta per una commissione veloce.
Si potrebbe pensare ad istituire dei servizi navetta, in assenza di servizi pubblici che coprono l’intero territorio cittadino, anche per consentire ai turisti che occupano strutture recettizie nella zona ( attività in crescita nella nostra città) di raggiungere i luoghi di interesse senza difficoltà, con un incentivo per le casse comunali.
Tutto si può fare basta essere propositivi ed evitare beghe e strumentalizzazioni che non aiutano nessuno.”

E conclude: “Io ce la metto tutta!”.

Alla propositività di Liliana Acanfora che intende evitare beghe e strumentalizzazioni, risponde “Il capitano” Cucurachi che, invece, minaccia di ricorrere al Prefetto di Salerno per la mancata elezione del Presidente della Commissione Garanzia.
A circa tre mesi dalle mie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale della coalizione civica “l’altra Scafati” e dall’ingresso in data 06/11/19 del Consigliere subentrante, Liliana Acanfora, la Commissione Garanzia e Trasparenza del Comune di Scafati resta ancora priva del suo Presidente. Soltanto nella seduta del 23/01/20, Liliana è riuscita ad entrare in due Commissioni Consiliari ( Commercio e Sport ). L’ingresso soltanto in due commissioni costituisce una grave violazione, da parte di maggioranza ed opposizione, dei diritti al pieno e regolare svolgimento del mandato elettivo del Consigliere, sanciti dal TUEL, dallo Statuto Comunale e dai Regolamenti Comunali, i quali prevedono che venga rispettato tra i membri dell’Assise Comunale, il criterio di proporzionalità nella composizione delle Commissioni Consiliari permanenti.

La Consigliera entrante ha ancora diritto ad occupare un posto all’interno di una Commissione ed attualmente l’unica sede vacante sarebbe la Presidenza della Commissione Garanzia e Trasparenza. Nella seduta del 23/01/20 il Consiglio, la maggioranza, ha votato per un ulteriore rinvio sulla questione della Presidenza della Commissione Garanzia in quanto è stato ampiamente evidenziato, anche da parte di Liliana, che non c’è un accordo su chi debba ricoprire detto ruolo. Da parte della nostra coalizione non ci sono prerogative, né veti particolari sulla persona del Presidente, purché si lavori proficuamente per il bene della Città e senza indugio, in quanto tale decisione è stata procrastinata già troppe volte. Vista l’inerzia degli organi deputati, ho preparato un esposto da sottoporre all’attenzione del Prefetto di Salerno, con il quale ho illustrato il clima di tensione ed odio che si respira a Scafati tra gli avversari politici di scena, i conflitti esistenti in seno alla stessa maggioranza, gli accordi politici sottobanco, che vengono perpetrati in danno dei cittadini e lo stato di immobilismo in cui si trova l’attuale Amministrazione, affinché adotti gli opportuni provvedimenti.”