Le due Italie, aspettando la terza, con un equilibrio vero, non sopra la follia

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La tua mano si apre e si chiude, se fosse sempre chiusa a pugno o aperta, sarebbe paralizzata. Insomma c’è bisogno dell’equilibrio, proprio quel che manca oggi in Italia, dimostrazione ennesima ieri a Salerno per il comizio di Salvini. Manca, l’equilibrio, da tutte le parti. Salvini esagera in diversi toni, mica è una novità, politicamente schiaffeggiando alleati e avversari. I contestatori nemmeno scherzano in tema di mancato equilibrio, specialmente quelli diciamo così “governativi” che manifestano contro un comizio concesso in Piazza Portanova da un sindaco loro, a sua volta sgridato dai 5Stelle, alleati di Salvini al governo, per la concessione dello spazio in questione. Per non dire e non scrivere di chi ogni giorno produce post contro il governo su fb ma poi, pur abitando a pochi km di distanza, ovviamente non va a Salerno, lasciando la contestazione reale a quelli che ci credono sul serio, disprezzandoli magari in privato e preferendo qualche convegno con bacucchi senza età oppure l’auto-celebrazione in differita. Nemmeno il gran casino sul rettore Tommasetti, stimato pubblicamente da parecchi prima della candidatura, a noi è molto chiaro. A patto di non usare l’ateneo per propaganda, non sta scritto da nessuna parte che deve dimettersi, alcuni suoi predecessori hanno fatto, Buonocore, e fanno ancora politica, Pasquino. Su una cosa vogliamo essere però chiari. Lo spunto nasce dal libro poliziesco svedese Animali nel Buio, scritto da Camilla Grebe. La poliziotta protagonista, quando non sa ancora di essere svedese adottata, cioè in origine immigrata bosniaca, pronunce parole “cattive” nei confronti del fenomeno migratorio. Un suo collega la rimbrotta così: “Cazzo, Malin, sarebbe potuto toccare a te di fuggire dalla guerra e dalla fame”. E’ questo il nostro messaggio di equilibrio, che vale per tutti. L’Italia non ha bisogno di sicuro di un mondo di mezzo o del vecchio e mellifluo centro moderato. Però ha bisogno di equilibrio. Nelle scelte, negli uomini, nelle prospettive, nei giudizi e soprattutto nei comportamenti.