Le 10 curiosità su San Biagio

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Ecco 10 curiosità su San Biagio, il santo protettore della gola celebrato il 3 febbraio. Scopri fatti interessanti, leggende e tradizioni italiane che rendono questo vescovo e martire armeno uno dei santi più amati e popolari.

1. Il miracolo della lisca di pesce: perché è il protettore della gola

Il motivo principale per cui San Biagio è invocato contro i mali della gola deriva da un episodio leggendario. Mentre veniva condotto al martirio, una madre disperata gli portò il figlioletto che stava soffocando per una lisca di pesce incastrata in gola. Il santo lo benedisse e il bambino guarì all’istante. Da allora, il 3 febbraio i sacerdoti impartiscono la famosa benedizione della gola con due candele incrociate davanti al collo dei fedeli, pronunciando: «Per intercessione di San Biagio, il Signore ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male».

2. Torturato con i pettini per cardare la lana

San Biagio subì un martirio crudele: prima fu straziato con pettini di ferro usati per cardare la lana, poi decapitato. Questo dettaglio lo ha reso patrono dei cardatori di lana (e in alcune zone anche dei tessitori). L’attributo iconografico più comune è proprio il pettine di ferro, simbolo del suo supplizio.

3. Medico, vescovo e amico degli animali

Prima di diventare vescovo di Sebaste (oggi Sivas, in Turchia), San Biagio era un medico stimato. Durante l’eremitaggio sul monte per sfuggire alle persecuzioni, guariva sia persone che animali selvatici, che gli obbedivano docilmente. Una leggenda narra che restituì un maiale rubato da un lupo a una povera vedova: il lupo, pentito, riportò l’animale vivo. Per questo è anche protettore degli animali e delle attività agricole.

4. Il “panettone di San Biagio” a Milano

A Milano, il 3 febbraio si consuma l’ultimo pezzo di panettone avanzato da Natale. La tradizione nasce da una leggenda: una massaia portò un panettone a un frate per la benedizione, ma lui lo mangiò tutto. Miracolosamente, il giorno di San Biagio il dolce riapparve integro (anzi doppio!). Da qui il detto milanese: «San Biàs el benedis la gola e el nas» (San Biagio benedice la gola e il naso), e l’usanza di mangiare panettone per proteggersi dai malanni invernali.

5. Uno dei quattordici Santi Ausiliatori

San Biagio fa parte dei quattordici Santi Ausiliatori, un gruppo di santi medievali invocati collettivamente contro le epidemie e le malattie specifiche. In epoca di peste, era tra i più chiamati per protezione dalle affezioni respiratorie.

6. Le cavallette di Salemi e i pani votivi in Sicilia

Nel 1542, a Salemi (Trapani), un’invasione di cavallette distrusse i raccolti. I contadini invocarono San Biagio, che le fece sparire miracolosamente. Da allora, ogni 3 febbraio si celebra la “Festa del Pane”: si preparano pani a forma di cavadduzzi (cavallette) e cuddureddi (gole), benedetti e distribuiti ai fedeli.

7. Le “stuzze” di Fiuggi e il miracolo delle fiamme finte

A Fiuggi (Frosinone), nel 1298, il paese era assediato dalle truppe papali. San Biagio fece apparire enormi fiamme finte sui colli circostanti, spaventando gli assedianti che fuggirono. Ancora oggi, la sera del 2 febbraio si accendono le “stuzze” (grandi falò) in suo onore.

8. Reliquie naufragate a Maratea

Le reliquie del santo (soprattutto il torace) furono portate via mare dall’Armenia nell’VIII secolo, ma una tempesta le fece approdare a Maratea (Basilicata), dove oggi si trova la Basilica di San Biagio con una statua argentea preziosissima. Maratea è uno dei principali centri di culto in Italia.

9. Protettore anche di cantanti e otorinolaringoiatri

Oltre ai malati di gola, San Biagio è patrono di cantanti (che invocano la sua protezione per la voce prima di esibirsi), otorinolaringoiatri e persino, in alcune zone, di animatori e operatori pastorali (eletti informalmente come patrono negli anni 2010 per mancanza di un santo specifico).

10. Tradizioni culinarie in tutta Italia

La devozione a San Biagio si accompagna a dolci e pani speciali: la Torta di San Biagio a Cavriana (Mantova), taralli e polpette in Abruzzo e Campania, marzapane in Puglia. In molte regioni si preparano pani benedetti a forma di gola o animali, distribuiti come protezione contro i malanni di stagione.

San Biagio unisce fede antica, leggende taumaturgiche e usanze popolari che resistono nei secoli. Il 3 febbraio, tra benedizioni, panettoni e falò, rimane uno dei santi più “vicini” alla vita quotidiana degli italiani.