Lazza al SalernoSounds: una piazza gremita, un mare di mani al cielo e un’energia esplosiva

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Ieri sera in Piazza della Libertà. Il rapper e produttore milanese, tra le voci più influenti della nuova scena urban italiana, ha richiamato una folla imponente di giovani e giovanissimi per una tappa ad altissimo volume della sua tournée estiva, reduce dal successo del mega show allo Stadio San Siro di Milano.

di Marco Visconti

Fin dal primo pomeriggio, Salerno ha iniziato a vibrare al ritmo del suo nome. Centinaia di fan si sono assiepati nei pressi dell’ingresso fin dalle 17:30, con l’attesa che si è trasformata in entusiasmo puro alle 21:30, quando, come da tradizione per il festival, le luci si sono abbassate e il beat ha preso il sopravvento.

Una scaletta infuocata: tra hit, incastri e momenti di riflessione

Lazza ha proposto una setlist monumentale, tra brani storici e ultime uscite, spaziando dal rap tecnico all’urban pop, con incursioni melodiche che ormai lo rendono un artista rasversale. Il pubblico ha cantato a squarciagola successi come “Cenere”, “Ouverture 3”; “Re Mida”; “Casanova”; “Verdi nei viola”; “No Insta”; “Hot”; “Gucci Skimask”; “Chiagne”; “Dolcevita”; fino alla chiusura con la potente “Ferrari”.

Durante l’esibizione, Lazza ha alternato i brani a brevi monologhi, in cui non ha mancato di lanciare messaggi chiari e diretti. In uno di questi, ha invitato il pubblico ad avere rispetto per tutti gli artisti, raccogliendo applausi sinceri.

Show dinamico tra cerchi, salti e un look da finale di fuoco

In vari momenti del live, l’artista ha incendiato letteralmente la platea, sollecitando il pubblico a formare cerchi tra la folla e a scatenarsi con salti, cori e grida. Un rito da concerto rap, ma carico di adrenalina ed empatia.

Due i cambi look durante lo spettacolo: nell’ultima parte del live, Lazza è rimasto sul palco con un costume rosso fuoco, una scelta scenica che richiamava il calore della sua voce e dei suoi testi. Sullo sfondo, lo schermo ha proiettato per tutto il tempo il volto dell’artista a infrarossi, con variazioni di calore cromatico che ben rendevano l’idea delle sue tonalità vocali, armonicamente ricche e al tempo stesso caotiche, crude, vere.

Un successo travolgente, ora tocca a Ranieri

Lo spettacolo si è concluso verso le 23:00, con una piazza ancora carica di adrenalina e una valanga di giovani che ha lasciato il palco tra sorrisi, selfie e la sensazione di aver vissuto un evento memorabile. Il SalernoSounds continua: sabato sarà la volta di Massimo Ranieri, per una serata che promette emozioni completamente diverse, ma altrettanto intense.