Laurea alla memoria di Daniela Gambardella

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di Nicola Baselice

Lunedì 14 luglio, l’Università Roma Tre conferirà a Daniela Gambardella la laurea alla memoria nel corso di studi triennale Dams. La cerimonia si terrà alle ore 11 nell’Aula Magna della sede di via Ostiense 234 a Roma.Daniela Gambardella, giovane studentessa paganese, era iscritta al corso di cinema, televisione e nuovi media. Per mantenersi, lavorava come promoter in un supermercato. Fin dalla scuola dell’infanzia aveva dimostrato una forte passione per la recitazione, ottenendo spesso ruoli da protagonista. Durante le scuole medie interpretò il ruolo principale in una rappresentazione contro il bullismo. Anche negli anni del liceo fu protagonista in diversi cortometraggi, uno dei quali le valse due premi.

La passione per la recitazione era condivisa con la madre, Rossella, che la accompagnava spesso a recitare nei “Cortili della memoria“. Daniela amava l’arte in tutte le sue forme: era appassionata di fotografia e aveva partecipato anche a dei casting per una miniserie destinata alla Rai.Poi, il 25 febbraio 2025, tutto si è interrotto. Mentre tornava a casa per prepararsi ad andare in università, Daniela è stata travolta da un’auto in corsa mentre attraversava sulle strisce pedonali. Pochi minuti prima era al telefono con la madre: una chiamata che nessuno avrebbe potuto immaginare sarebbe stata l’ultima.

In vista della cerimonia, la madre Rossella ha scritto su Facebook:«Fin dal primo istante della tua iscrizione all’università, fantasticavi già sul giorno della tua laurea, che più o meno sarebbe coinciso con i 18 anni di tuo fratello e i miei 50… Ed eccoci qua: un giorno che sarebbe dovuto essere di gioia e orgoglio, trasformato in una celebrazione alla memoria».È difficile anche solo immaginare il dolore di una madre per la perdita di una figlia. Rossella oggi urla dal dolore, e chiede giustizia per quel fiore spezzato troppo presto. Daniela era una ragazza piena di progetti, di sogni, di vita. Tutto le è stato negato.E come si può spiegare, come si può dare un senso a quel giorno?Forse non si può. Si può solo intuire il dolore di una madre nel non ricevere più un messaggio, una chiamata, una notifica su WhatsApp. Giorno dopo giorno, Daniela le raccontava ogni cosa. Ora quella chat piena di foto e messaggi vocali è solo un ricordo. Ora il telefono non squilla più. E quel nome, sullo schermo, non comparirà mai più.