Ha seguito la sua squadra del cuore nel match contro la Fiorentina. Ha comunicato con più profili fake per evitare di essere identificato ed individuato. La sua risposta ad uno dei sondaggi sui social, però, gli e stata fatale. È stato arrestato così Luciano Cardone, napoletano di 36 anni, latitante del clan Mazzarella, da tempo nascosto in Olanda.
Cardone era stato condannato a 8 anni e 10 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, con aggravante mafiosa. Il giovane aveva fatto perdere le sue tracce nel 2013, a febbraio. Negli anni era scappato ad Utrecht, in Olanda, dove è stato acciuffato dai poliziotti dell’Interpol su indicazione dei carabinieri della Sezione “Catturandi” di Napoli.
Cardone si trovava a casa di amici, pizzaioli napoletani.
I carabinieri erano sulle sue tracce da circa un anno, attraverso il monitoraggio di profili social “fasulli”. Giovedì il 30enne sera ha seguito la partita del Napoli chiacchierando coi compaesani dall’Olanda. Nessuno avrebbe capito che dietro quei profili ci fosse lui. Fino a quando non ha risposto ad un sondaggio sul pareggio in extremis. Da lì, la spedizione.

