L’artista Ezio Bosso commuove l’Ariston

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Grandi emozioni ieri all’Ariston. Il compositore e musicista Ezio Bosso, considerato uno degli artisti più influenti della sua generazione, ha incantato il pubblico con le sue parole, i suoi discorsi profondi ma soprattutto veri, e le note del pianoforte che scorrevano lente, entrando piano e con estrema naturalezza nell’anima dei presenti e del pubblico da casa: l’emozione è  stata tale da essere seguita da un silenzio di attesa, di sospensione della credulità per poi trasformarsi in un fragoroso applauso. Tutti si sono alzati in piedi, omaggiando un uomo che ha saputo regalare l’emozione più forte di questo Festival di Sanremo 2016.

Ezio Bosso è un artista di fama internazionale, Torinese, ha 44 anni ma suona da quando ne aveva 4, grazie alla passione che gli ha trasmesso una sua prozia pianista.  Purtroppo  è affetto da una malattia neurologica degenerativa; è entrato in scena in sedia a rotelle, spinto dal presentatore Carlo Conti per poi mettersi al pianoforte senza parlare, iniziando semplicemente a far scorrere le sue dita sui tasti eseguendo “Following a Bird”. Dopo aver estasiato il pubblico, è stato intervistato dal presentatore e anche in questa fase le emozioni non sono mancate.

L’artista ha così commentato la sua passione per la musica: “Ricordatevi che la musica come la vita si può fare in un modo solo: insieme”; ha poi continuato a parlare tra le lacrime dei presenti, in particolare una violinista, inquadrata mentre segue con commozione e partecipazione il discorso di Bosso: “Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle. La vita è fatta di dodici stanze: nell’ultima, che non è l’ultima, perché è quella in cui si cambia, ricordiamo la prima. Quando nasciamo non la possiamo ricordare, perché non possiamo ancora ricordare, ma lì la ricordiamo, e siamo pronti a ricominciare e quindi siamo liberi”.

Assunta Rossi