Era il maggio del 1998 quando un violento movimento franoso colpì le cittadine di Sarno, Quindici, Bracigliano, Siano e San Felice a Cancello causando la morte di 160 persone di cui 137 solo nella città di Sarno. Un evento che scosse l’opinione pubblica specialmente per i ritardi che si accumularono nelle operazioni di soccorso e per le polemiche che ne scaturirono. 17 anni dopo arrivano i fondi per la realizzazione delle opere di ricostruzione e messa in sicurezza del luoghi come nel caso della creazione della vasca Santa Lucia in via Bracigliano. L’impegno di spesa di circa 4 milioni e 570 mila euro è stato inserito nella variazione del bilancio di previsione 2014 dell’Arcadis, l’Agenzia regionale per la difesa del suolo. Le altre voci di spesa previste dall’Arcadis riguardano il completamento del primo stralcio del risanamento del Monte Saretto (circa 1.915.000,00 €), e la manutenzione straordinaria dei canaloni e delle vasche nei Comuni alluvionati, circa 1.476.000,00 €. “Il nostro impegno per la salvaguardia e la tutela del territorio – commenta il sindaco Giuseppe Canfora – ha dato i suoi frutti. Sin dal nostro insediamento, abbiamo sollecitato l’Arcadis a dare risposte concrete ai nostri concittadini”
