“Ci sono malumori perché dal 2010 c’é il partito. Prima c’erano solo correnti, ora fibrillazioni locali. I corpi viventi si muovono, quelli morti,no”. Cerca di fare chiarezza il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi nel commentare l’evento che si è svolto ieri a Nocera Inferiore per promuovere il Referendum. Una manifestazione, che doveva essere targata Pd, e che invece si è trasformata in un evento politico utile al “battesimo” di “pezzi storici” della destra dell’agro nel gruppo deluchiano. Il progetto del Pd dell’Agro sta lasciando spazio, infatti, ad una grande coalizione di uomini e donne uniti da un solo obiettivo: sostenere Piero De Luca, il figlio del governatore della Regione Campania, alle prossime elezioni politiche. Quella di venerdì , dunque, è sembrata solo di facciata la solita manifestazione in sostegno del “Si “al Refendum, ma in città, di fatto, si è aperta la campagna elettorale del primogenito di Vincenzo De Luca.
A Palazzo di Città, la scorsa settimana, c’erano tutti gli uomini dell’Agro di centrodestra passati con De Luca. “In politica oggi non ci si può più stupire di nulla – ha affermato il consigliere Gianfranco Trotta – A Nocera abbiamo assistito al triplice salto della quaglia di alcune figure del centro destra”. In prima fila c’erano Salvatore Arena, Raffaele Guerritore passati da Fratelli d’Italia al sostegno di De Luca junior, Guido Verderosa, Peppe Villani, Giancarlo Giordano, Francesco Salzano e Marilita Realfonso, figure politiche cittadine che fino all’altro ieri si battevano per la destra nocerina oggi, invece, pronti a difendere i valori deluchiani. “Abbiamo regalato l’Agro e Nocera a De Luca – ha affermato Vincenzo Annarumma del gruppo Noi con Salvini – una parte del centro destra locale ha deciso di sottomettersi al “padrone” per ottenere la riconferma di un incarico politico”.

