Lancusi, andrà a processo lo sfruttatore delle colombiane

Gestiva una casa a luci rosse colombiane  il cinquantenne R.M., finito in carcere a
dicembre scorso, poi rimesso ai domiciliari e ora raggiunto dalla richiesta di processo con rito immediato con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. I “falchi” della squadra mobile del commissariato di Salerno sorpresero in flagranza l’uomo, che aveva sistemato delle donne colombiane in un appartamento a Lancusi per farle prostituire. Con un appostamento in borghese, i poliziotti arrivarono all’appartamento dove venne ad aprire la porta una sudamericana a seno nudo. Poi gli agenti attesero l’arrivo del volto noto alle forze dell’ordine, il quale trasportava le donne sul posto prelevandole alla stazione di Salerno, mentre le stesse avevano preso accordi telefonicamente con la  clientela, per poi trattenere una somma di denaro in percentuale per ogni rapporto consumato in casa. II blitz scattò a dicembre scorso- L’offerta erotica della casa era basata in particolare sulle colombiane “reclutate” per i rapporti sessuali a pagamento. Le donne raccontarono ai poliziotti di essere state prelevate alla stazione di Salerno dallo stesso 50enne, due giorni prima del blitz, per farle prostituire, pattuendo con lui la somma di 400 euro da dividersi in relazione al numero di prestazioni sessuali intrattenute. Il cinquantenne sostenne che le donne lo avevano chiamato per chiedergli di “attare” l’abitazione, e che aveva risposto illustrando le modalità della concessione della casa e avvertendo che se fosse saltato l’accordo avrebbe dato l’appartamento ad altre.