Labbra rifatte tra le giovanissime, l’allarme dei medici
Il ritocco alle labbra corre dai social alla vita reale e coinvolge ragazze sempre più giovani. Bocche a cuore, arco di cupido accentuato e volume verticale sono diventati un modello estetico imitato da adolescenti che, secondo i medici, non ne avrebbero alcun bisogno. Un fenomeno in crescita che preoccupa la medicina estetica, non solo per l’aspetto estetico ma soprattutto per le conseguenze a lungo termine sulla salute dei tessuti.
Labbra rifatte tra adolescenti, un fenomeno alimentato dai social
“Il ritocco alle labbra fra le giovanissime è una marea montante alimentata dai social, ma è anche un errore”. A lanciare l’allarme è Emanuele Bartoletti, presidente della Sime, la Società italiana di medicina estetica, che analizza il fenomeno osservato sempre più spesso negli studi medici e nelle strade delle città.
Secondo lo specialista, nelle ragazze tra i 16 e i 18 anni le labbra non necessitano quasi mai di interventi estetici. In questa fascia d’età i tessuti sono naturalmente turgidi, anche grazie all’azione degli ormoni che rendono il derma più spesso e vitale. È quindi raro, spiega Bartoletti, che un’adolescente presenti labbra realmente sottili o svuotate tali da giustificare un trattamento.
Quando il filler alle labbra è davvero indicato
L’indicazione clinica esiste solo in casi specifici. Interventi correttivi possono essere valutati in presenza di malformazioni congenite, come il labbro leporino, di esiti chirurgici, traumi o asimmetrie marcate. Al di fuori di queste condizioni, non vi è alcuna necessità medica di ricorrere al filler.
Inoltre, nel caso di pazienti minorenni, è obbligatoria l’autorizzazione di entrambi i genitori, un passaggio che sottolinea come non si tratti di un semplice trattamento estetico, ma di una procedura medica vera e propria.
Acido ialuronico, perché non è un gioco
Il filler più utilizzato per il volume delle labbra è l’acido ialuronico. Una sostanza spesso percepita come innocua perché riassorbibile, ma che in realtà richiede grande cautela. Gli acidi ialuronici di ultima generazione sono altamente performanti e si degradano molto lentamente.
Dopo 7-8 mesi il prodotto non scompare del tutto: circa il 20% resta nei tessuti. Questo significa che ripetere il trattamento, anche a distanza di tempo, porta a un accumulo progressivo dell’effetto, con risultati sempre più evidenti e spesso poco armonici. Un processo che espone i tessuti a uno stress continuo, particolarmente delicato nella zona delle labbra.
I rischi a lungo termine sulle labbra delle giovanissime
Secondo Bartoletti, l’uso precoce e ripetuto di filler può indebolire il derma. Il rischio è che, da adulte, queste ragazze si ritrovino con labbra che invecchiano prima o che appaiono eccessivamente gonfie e sproporzionate con il resto del volto.
Un altro falso mito riguarda la possibilità di tornare indietro. Esiste infatti la ialuronidasi, un enzima capace di sciogliere l’acido ialuronico, ma non è una soluzione semplice né priva di rischi. Questo enzima agisce anche sull’acido ialuronico naturale prodotto dall’organismo e viene utilizzato solo in caso di complicanze, non per semplici ripensamenti estetici.
Il messaggio ai genitori: “Non regalate labbra nuove”
L’appello finale è rivolto soprattutto ai genitori. Regalare un filler alle labbra per un compleanno o per Natale equivale, secondo il presidente della Sime, a regalare un farmaco senza una reale indicazione clinica. L’acido ialuronico non è un gioco e non può essere banalizzato.
Meglio puntare su alternative più sane, come un check-up della pelle, che permetta di conoscere le caratteristiche individuali, prevenire problemi futuri e imparare a prendersi cura del proprio aspetto in modo consapevole. Perché la bellezza, conclude Bartoletti, va protetta fin da giovani, non forzata.

