La vertenza: Btp Tecno, intervento istituzionale

La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha sollecitato, con una lettera indirizzata all’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore, un intervento immediato da parte della Regione Campania per i lavoratori della ex Btp Tecno. Nei giorni scorsi, infatti, la prima cittadina ha avuto modo di incontrare alcuni lavoratori che erano impegnati con l’azienda che è ormai fallita. Gli stessi lavoratori avevano avuto rassicurazioni da parte proprio dell’assessore Lepore di un’attenzione alla possibile rioccupazione di 60 unità lavorative in altre aziende campane.
Lo stesso Lepore, nel corso di un convegno sull’Area di Crisi Industriale tenutosi al Comune di Battipaglia, aveva espresso l’intenzione di accompagnare i lavoratori ex Btp Tecno verso il processo di ricollocazione di almeno una parte delle maestranze. Ecco il testo della lettera della sindaca all’assessore Lepore:
“Gentile Assessore, le scrivo per segnalarle la delicata situazione dei lavoratori ex Btp Tecno, azienda ormai fallita nell’area industriale di Battipaglia.
Nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare alcuni di questi lavoratori che attendevano un Suo intervento in seguito al fallimento dell’accordo, previsto con un incontro al Mise lo scorso 19 aprile 2016, con l’azienda Battiston che però ha rinunciato ad investire nell’area ex Btp Tecno. Sempre gli stessi lavoratori hanno riferito a questa Amministrazione che vi era la possibilità di un accordo con la Regione Campania per la ricollocazione di 60 unità lavorative presso altra azienda. Lo scorso ottobre 2016, nel corso del convegno organizzato presso il Comune di Battipaglia, Lei stesso ha avuto modo di annunciare un impegno concreto della Regione Campania per risolvere la questione dei lavoratori ex Btp Tecno. A nome dei lavoratori, circa 80 famiglie rimaste senza lavoro, Le chiedo la possibilità di intervenire e di incontrare i lavoratori, per il tramite l’amministrazione comunale di Battipaglia, per verificare le strade da percorrere per risolvere almeno in parte il problema di questi lavoratori”