A Napoli non vengono emessi certificati anagrafici digitale. In pratica ai napoletani è vietato ottenere comodamente sul computer di casa documenti come certificato di residenza, stato di famiglia e tanti altri. Impietoso il confronto con Milano che nel 2016 ha emesso più certificati digitali, il 54 per cento, di quanti ne siano stati consegnati allo sportello. A Napoli invece gli utenti tra file per ottenere i documenti e il tempo che impiegano per arrivare negli uffici bruciano anche un’ora di tempo. Tutta colpa di un timbro digitale da 40 mila euro che il Comune a causa di problemi di bilancio non ha potuto acquistare in passato. Ma Luigi Loffredo, direttore dell’ufficio Anagrafe, assicura che il problema è stato risolto per precisa volontà del sindaco Lugi de Magistris e dell’assessore al ramo, Alessandra Sardu: “A dicembre sigleremo una convenzione con l’ordine degli avvocati per una sperimentazione e da gennaio anche i napoletani potranno ottenere i certificati on line”.

