La solidarietà silenziosa

La Pasqua è alle porte e quest’anno sarà una ricorrenza sicuramente diversa nel nostro Paese, alle prese con la pandemia che ha stravolto la vita di tutti.

Sicuramente il freno alle industrie sul territorio nazionale, se da un lato ha avuto l’obiettivo nobile di preservare la salute di quante più persone è possibile, dall’altro ha messo di fronte al problema di quanti rischiano il posto di lavoro, e di quanti già da tempo non hanno la possibilità di contare su una qualche forma di sussistenza.

È il grido d’allarme del Presidente di Confindustria Boccia, che dai giornali e dalle TV chiede al Governo la possibilità di riaprire le aziende, assicurando le condizioni di sicurezza per contrastare l’estendersi del contagio da Coronavirus.

Anche nell’agro-nocerino-sarnese la situazione è preoccupante, le piccole e medie aziende sono ferme e i lavoratori sono a rischio stipendio e, in molti casi, vedono a repentaglio il posto di lavoro.

La realtà è dura anche perché ad una situazione già precaria, si aggiungono i rapporti di lavoro che sono esclusi da ogni tipo di sussidio di disoccupazione, e riguardano per lo più soggetti che rappresentano l’unica fonte di sostentamento familiare.

A Pagani nel quartiere storico Lamia, L’Associazione Pane e libri x tutti si è mobilitata insieme all’altra associazione “Il Cammino di Sant’Alfonso” che ha accolto l’idea del Banco alimentare subito schierandosi in prima linea per la raccolta e la distribuzione di quanto necessario al fine di sostenere chi, in questo particolare momento, si è venuto a trovare nel bisogno perché senza reddito.

Sono oltre 40 le famiglie che nell’emergenza hanno trovato accoglienza e supporto concreto, grazie alla generosità di quanti nell’anonimato si sono impegnati ad offrire beni di prima necessità nel quotidiano.

In un momento così drammatico, anche il dono di 150 uova di cioccolato, condiviso con la parrocchia vicina alla sede delle associazioni, ha contribuito a regalare un sorriso ai più piccoli.

La solidarietà è l’occasione per mettersi al fianco del prossimo, senza farne sentire il peso, nel silenzio di una mano che opera e dimentica immediatamente il gesto che riparte gioioso e completamente gratuito.