Due partite, una sconfitta con l’Argentina e un pareggio con l’Inghilterra su rigore. E’ il bilancio della gestione Di Biagio, ovvero di una parentesi, di un commissario tecnico della Nazionale per sole due partite, scaldando la panca al nome grosso che verrà a giugno tra Conte, Ancelotti e Ranieri. L’impressione resta immutata rispetto alla fine ingloriosa dell’era Ventura: molto da rifare, partendo da gente giovane ma a patto di riuscire a dare un’anima e un gioco, altrimenti serve a poco appellarsi al pur necessario ricambio generazionale. Ci vorrebbe pure qualche leader. Buffon è al capolinea, Bonucci e Chiellini non sono al massimo. Balotelli? Una chance ulteriore se la merita, a patto di far star zitto Raiola.

