Sempre meglio della monetina, anche se sono drammatici e quasi sempre lasciano rimorsi e rimpianti che possono durare una vita calcistica. Sono i rigori del pallone, nell’occasione quelli dei Mondiali. Ieri, negli ottavi, hanno dato ragione a Russia e Croazia, torto a Spagna e Danimarca. Esaltanti prodezze dei portieri, errori notevoli dei tiratori: il mix è più o meno quello, il solito insomma. Non è grande spettacolo il mondiale russo, appare un riciclaggio di cose e persone già viste, senza molto enfasi. Tutto discreto, tutto reso più legittimo dal Var, diverse storie interessanti. Ma nulla di innovativo, di cambiare o scrivere pagine calcistiche in occasione dell’evento che ogni quattro anni diventa il più importante in assoluto. Insomma è un mondiale di seconda mano.

