Ha capito che Sarri desidera andar via. Allora ecco il solito copione, interpretato non dall’attore ma dal produttore. Aurelio De Laurentiis, pur non tralasciando qualche stoccata agli arbitri, va dritto contro Sarri: secondo lui ha portato al traguardo una squadra scarica, usando poca gente, sempre la stessa. Sembrano le prove generali di un divorzio. Stesso comportamento, più o meno, usato in passato con Mazzarri e Benitez. Avanti il prossimo, basta che non lo faccia spendere. Sarri alla fine, pur incantando la platea col gioco, alla fine non vincerà niente. La rivoluzione non è arrivata al Palazzo. Forte di questo, Adl si rimetterà in cerca di un mister, c’è chi parla di un clamoroso ritorno di Benitez e chi spera nel colonnello Conte, senza tralasciare Emery e Giampaolo. Quanti invece resteranno tra i calciatori? Dipende dai soldi che potrebbero entrare, Adl in questo è il numero uno: prende tutto quel che c’è da prendere.

