È salito a 500 civili morti, di cui 121 bambini, il bilancio in Siria di sette giorni di bombardamenti sull’enclave ribelle della Ghouta orientale, alle porte di Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio siriano dei diritti umani, spiegando che il bilancio si è aggravato a seguito del ritrovamento di nuovi corpi sotto le macerie e della morte di nuove vittime oggi. I bombardamenti da parte del regime siriano di Bashar Assad sono cominciati domenica 18 febbraio. Se ne parla poco o nulla, sono temi scomodi e non occupano lo spazio, almeno da noi, riservato a schermaglie elettorali. Ma il cuore e la globalità c’impongono di fermarci a riflettere, a spendere pensieri e parole, a invocare la tregua, a ripudiare ogni forma di guerra oggi e domani.

