Va a te, cara atleta di colore picchiata, la nostra eterna medaglia d’oro. L’Italia non è quella che hai conosciuto ieri mattina, nel momento dell’aggressione, nell’attimo di follia di disperati che ora si sentono sdoganati dalla sponda di un governo che ogni giorno sbaglia sempre di più. Siamo vicini all’abisso, siamo schiavi di una cultura del peggio, putrida nell’anima e nel cuore, destinata ad essere sconfitta dal futuro, a patto che il futuro si costruisca seriamente adesso. Il punto è proprio questo: riusciamo a costruirlo?

