La Riflessione – La politica senza gentilezza e niente libertà

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Art. 19:
“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.’
Questo è solo uno degli articoli della Costituzione Italiana dove è stata trascritta la parola libertà. L’ art. 21 parla di libertà di espressione : “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
Ma siamo sicuri che attualmente stia avvenendo tutto ciò?
Notizie di oggi ci informano che a Brembate di sotto, prima di un comizio di Salvini, viene fatto togliere uno striscione che lo contestava.  Fin qui potremo anche farla passare come “normalità” ma che per farlo si “scomodi” addirittura la questura e per di più si affidi il compito ai vigili del fuoco, beh, a noi sale proprio tanta amarezza. Altra notizia di oggi, ragazzi che contestano durante un altro comizio di Salvini, malmenati da poliziotti in borghese. Un’altra notizia? Salvini attacca i tg delle 20.00 che secondo lui dicono solo scemenze. Ma la domanda è: Salvini fa solo comizi e ha il tempo di criticare i tg. Ma il ministro dell’interno quando lo fa? In più, è capace di dare opinioni sulla vera informazione e nessuna parola sulla falsa informazione ossia sui siti di fake news chiusi da facebook che per la maggior parte sostenevano Lega e M5s? L’opinione pubblica comincia a dimostrare dissensi nei suoi confronti, ma Salvini alla stregua di un buon venditore di pentole e materassi, promuove sé stesso e lo fa addirittura indicendo un concorso: Vinci Salvini.
Comunque: che se ne parli bene o se ne parli male, basta che se ne parli, penserà il Ministro. Quello che però a noi fa specie è che ormai questa “violenza” nella politica sia ormai leggittimata, non si riesce a sdradicare, tanto che un tono gentile, un modo di fare rispettoso, un porsi nei panni dell’altro sono viste come qualità fallimentari in politica. Chi si oppone alla spavalderia, al cinismo e all’odio, è un buonista. La politica gentile persegue il bene comune, il milite ignoto di questi anni digrignanti. Lavora affinché tutti lavorino; garantisce servizi di qualità per tutti (casa, salute, istruzione…). Ascolta prima di parlare. Chiede scusa se sbaglia. Studia prima di progettare. Si fa consigliare da chi ne sa di più. Cose dimenticate in politica, come appunto la gentilezza.