Fa così caldo che bisognerebbe per qualche giorno mettere in frigorifero anche il governo, che ogni giorno, al contrario, sparge benzina sul fuoco. Sui migranti, ormai è eterno domandarsi se ci sarà uno sbarco dalle nostre parti, in che modo gli altri Paesi si convinceranno ad ospitare qualcuno, eccetera eccetera. Sul decreto Dignità, s’è aperto il conflitto coi vertici dell’Inps e con altri pezzi grossi del “pubblico”. Lo stato di contrasto permanente tra i dioscuri e il resto del mondo, insomma, è pane quotidiano. Ci consola almeno il numero di leggi approvate da quando il Cambiamento s’è insediato pur sentendosi assediato? Macchè, il numero non arriva manco a 1.

