La Riflessione: ciao Sacko

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“Sacko Soumayla era un nostro attivista da quando Usb è arrivata nei campi di Rosarno. C’è stato sempre, ha seguito tutta la vicenda sindacale, l’organizzazione dei braccianti della zona. Era molto attivo”. Sono queste le parole con cui Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale dell’Unione sindacale di base (Usb), ricorda Sacko Soumayla, 29 anni, proveniente dal Mali, migrante ucciso il 2 giugno a San Calogero, in provincia di Vibo Valentia. Dal governo, ovviamente, nessuna ci parola. E ci mancherebbe.