Eugenia Carfora condannata…
Una decisione destinata a far discutere il mondo della scuola. Il Tribunale civile di Napoli Nord ha condannato la dirigente scolastica dell’istituto Morano di Caivano, Eugenia Carfora, al pagamento di circa 16mila euro a favore di un docente ingiustamente escluso dalle graduatorie per le supplenze.
La preside, diventata nota anche per aver ispirato la fiction televisiva La Preside, aveva firmato un decreto di depennamento che ha inciso in modo diretto sulla carriera dell’insegnante, privandolo di incarichi e opportunità lavorative. Secondo i giudici, quel provvedimento è risultato illegittimo per gli anni successivi al 2022-2023, causando un danno economico concreto al professore.
Il risarcimento riconosce la perdita del vantaggio economico legata alla cancellazione dalle graduatorie, che ha impedito al docente di essere convocato per nuove supplenze.
Docente via dalle graduatorie, cosa ha stabilito il tribunale
La vicenda risale all’ottobre 2022. L’8 ottobre l’insegnante viene chiamato per una supplenza all’istituto Morano di Caivano e gli viene richiesto di presentare in pochi giorni la documentazione sui titoli di studio. Accortosi di aver smarrito la pergamena di laurea, il docente consegna una denuncia di smarrimento insieme al certificato di laurea e al diploma.
Nonostante ciò, la segreteria dell’istituto archivia la pratica e suggerisce al professore di accettare altri incarichi. Il 12 ottobre firma così un contratto a tempo determinato con l’istituto superiore Piscopo di Arzano. Ma pochi giorni dopo tutto cambia.
Il 18 ottobre la segreteria del Morano comunica al docente il decreto firmato dalla dirigente Carfora che dispone il depennamento per tutte le classi di concorso e per ogni ordine e grado di istruzione. Da quel momento l’insegnante perde numerose supplenze nell’anno scolastico 2022-2023 e non viene più chiamato nemmeno l’anno successivo.
Il tribunale, in funzione lavoro, ha accolto parzialmente il ricorso: il provvedimento è stato ritenuto legittimo solo per l’anno scolastico 2022-2023, ma illegittimo per tutti quelli successivi, compreso il 2023-2024.
Il risarcimento e le conseguenze per la preside Eugenia Carfora
Secondo i giudici, il decreto ha prodotto un danno reale e misurabile, traducendosi nella perdita di incarichi e reddito per il docente. Da qui la condanna al pagamento di circa 16mila euro per compensare il mancato vantaggio economico.
Ad assistere l’insegnante nel ricorso sono stati gli avvocati Pasquale e Pietro Marotta. La sentenza apre ora una riflessione più ampia sulla gestione delle graduatorie e sui poteri dei dirigenti scolastici, soprattutto quando le decisioni amministrative incidono direttamente sul futuro professionale dei docenti.
A Caivano, la storia che aveva reso famosa la preside sul piccolo schermo si intreccia ora con una vicenda giudiziaria reale, che riporta al centro il tema dei diritti dei lavoratori della scuola e della correttezza degli atti amministrativi.

