La politica ed i social nell’epoca del 2.0

Ecco i sindaci social e non social dell'agro nocerino

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Quante volte abbiamo letto dell’uso distorto dei social media, del cattivo utilizzo in materia pubblicistica o privata, ma soprattutto della possibilità più che concreta, di azzerare i rapporti sociali e umani. Ebbene, cosa accade se queste barriere si alzano tra un amministratore ed i suoi cittadini? Nell’era dei social media, purtroppo, succede anche che gli amministratori sono sempre più distanti dai problemi della collettività.  I social possono essere un importante strumento per la politica, non solo da un punto di vista propagandistico, ma se ben usato diventa veicolo per ascoltare la voce delle persone e questo aspetto non dev’essere trascurato. Spesso, però, vediamo pagine Facebook o profili Twitter usati in maniera unidirezionale. Ed ecco che il cittadino, inviperito, si sente trascurato, abbandonato, ma soprattutto “preso in giro”.

Nell’agro nocerino sarnese solo molti i sindaci che utilizzano i social attraverso pagine o profili personali ( vedi Michele Strianese, sindaco di San Valentino, Salvatore Bottone,  sindaco di Pagani o Cosimo Ferraioli, sindaco di Angri). Pagine poco sociali e di certo non 2.0. Ad esempio attraverso i social si pubblicizzano iniziative di ordinaria amministrazione della Provincia di Salerno come qualcosa di straordinario per la crescita di una comunità, è il caso di Strianese, sindaco di San Valentino e consigliere della provincia. Il primo cittadino, considerato il più social tra i colleghi, però, è stato anche per questo oggetto di critiche e di attacchi per l’uso di una pagina politica 2.0  che, a dire di chi si esprime pubblicamente, non dimostra vicinanza ai cittadini, tralasciando il contatto diretto.

Per un cittadino comunicare con i propri amministratori oggi è diventato più semplice. Niente più agenda degli appuntamenti in segreteria, lunghi mesi di attesa, ora in sala d’aspetto per essere ricevuti. Ecco che la pagina Facebook può diventare per le persone un mezzo per raggiungere l’autorità e per il politico uno strumento per far sentire la vicinanza ai cittadini. Cosa che difficilmente si realizza, a quanto pare. La prima delle accuse è quella che durante la campagna elettorale i sindaci sono i primi a rispondere, a cercare di dare risposte ai cittadini, ma appena eletti tutto finisce. Il politico ottenuta la vittoria ritorna ad essere distante dai problemi dei singoli cittadini che ritornano a non avere più risposte. A Nocera Inferiore il sindaco riconfermato Manlio Torquato ad esempio, terminate le elezioni ha deciso addirittura di chiudere il suo profilo personale lasciando come unico interlocutore virtuale la pagina istituzionale. A Corbara la stessa pagina del sindaco viene usata solo per la diffusione dei comunicati ufficiali, stessa cosa a Sarno.