Domenica mattina, partitissima del girone B di Eccellenza, si parte col Santa Maria capolista con due punti di vantaggio sull’unica e diretta rivale alla vittoria finale. Un migliaio di persone a preferire il calcio al classico appuntamento con carri del Carnevale Palmese.
Sanchez comincia con Santangelo tra i pali e il pacchetto arretrato composto da Esposito, Romano, Petrarca e Simone Cioffi. A centrocampo si posizionano Ciccone, Olivieri e Aracri. In avanti ci sono Cozzolino, Mascolo e Prevete
4-3-3 anche per Pirozzi. In porta va Grieco. La linea difensiva la compongono Dentice, Fariello, Itri e l’adattato di lusso De Sio. In mediana vanno Coulibaly, Simonetti e Della Torre mentre le tracce offensive toccano a Capozzoli, Pellegrino, che fa le veci dell’assente ariete-bomber Margiotta, e D’Angolo. Panchina per Landolfi, Pecora, Masocco e Chiariello.
Angolo maligno di Capozzoli, svarione sul primo palo, la Palmese si salva con parecchia buona sorte dalle parti della linea di porta. Fallo laterale rossonero in zona d’attacco, Esposito innesca Ciccone, che va giù in area, l’azione prosegue col tiro di Mascolo bloccato da Grieco. Il primo cartellino giallo della mattinata è per Itri. Occasionissima Palmese dagli sviluppi di punizione, Petrarca manca l’impatto giusto a pochi metri dalla porta spalancata.
Spizzata-assist di Pellegrino, s’invola Capozzoli da posizione defilata e scarica in porta, vola Santangelo e mette in angolo. Azione dubbia, fuorigioco forse in partenza, Grieco esce a valanga, travolge un paio d’avversari, finisce a terra Aracri, nessun fischio arbitrale. Espulso il massaggiatore della Palmese per proteste. Al 32′ Mascolo si fa male battendo una punizione deviata in angolo, deve lasciare il campo ad Angelo Cioffi, caratteristiche completamente diverse. Al 33′ Santa Maria in gol, splendida ripartenza corale giallorossa. Ruba palla e s’invola Dentice, pallone al solito Capozzoli, assist al bacio per D’Angolo, Santangelo si oppone al primo tentativo ma nulla può sulla seconda conclusione del talento 2000 D’Angolo. In due minuti, insomma, due colpi da ko per i padroni di casa, che perdono l’attaccante migliore e subito dopo vanno sotto.
La Palmese va in palese difficoltà nell’organizzare gioco, quindi la reazione è solamente istintiva, al massimo nervosa. La mossa di Pirozzi, ci riferiamo a quella di marcare a uomo Olivieri con Coulibaly, è una delle letture, assieme alla regia poco appariscente ma funzionale al massimo assicurata dal palmese doc Simonetti. Recupero, angolo di Aracri, mani in area di Fariello, grandi proteste per il rigore che l’arbitro Schmid di Rovereto non dà, superando l’assedio da capannello con l’esibizione di un cartellino.
Tempo numero due, passano sei minuti e Coulibaly, posizionato alla perfezione in area rossonera, trova tempo e spazio giusto per battere a rete per il 2-0. Azione innescata alla grande sul lato sinistro giallorosso dal duo De Sio-D’Angolo, rifinita dal movimento di giusto da parte di Pellegrino. All’11’, la contesa si chiude in attimo, ennesima azione perforante a sinistra – corsia dove la catena rossonera va in tilt completo – e scaturente occasione d’oro per l’incursione centrale a rimorchio di Della Torre, che con la conclusione rasoterra spietata sigla il 3-0 per la capolista.
Entra Ammaturo, esce Olivieri. Sponda opposta, Landolfi per De Sio. Prima reazione Palmese, testa facile di Angelo Cioffi su cross di Cozzolino, porta non trovata. Passano i minuti, aumentano le sostituzioni. Russo rileva Simone Cioffi. Entra Fernando, gli fa posto D’Angolo, fuori per infortunio Della Torre e dentro Konios. Esce Capozzoli, entra Masocco. Fuori Prevete e Ciccone, dentro Vilardi e Palumbo. Nulla accade fino al sesto minuto di recupero, quando Paragano, da poco subentrato a Pellegrino, mette giù in area Cozzolino. E’ rigore della bandiera, segna Aracri. S’innervosisce Grieco, che prende un rosso a parita finita. La capolista vince e convince, anzi stravince e straconvince nello scontro diretto. Con 5 punti di vantaggio sulla Palmese, tutto sembra semplificarsi. 55 punti in classifica, una dote notevolissima in chiave D.

