La Partita della domenica, Benevento-Palermo, quando l’ex diventa decisivo

Palermo espugna, Benevento subisce. Cadetteria che vale quasi A, soprattutto per chi espugna. La prima occasione  è di Haas dalla distanza al 9’ ma Montipò respinge con i pugni. Al 15’ è il Benevento a rendersi pericoloso con un tiro-cross di Improta che Brignoli mette fuori. Sugli sviluppi del corner successivo ci prova Coda che batte a colpo sicuro ma trova Brignoli pronto alla prodezza.  Al 31’ Benevento vicinissimo al gol: Ricci vede Brignoli fuori dai pali e prova il pallonetto ma la palla è di un soffio alta. Al 42’ è il Palermo a passare in vantaggio: azione corale dei rosanero che viene conclusa in rete da Nestorovski con un preciso e chirurgico piatto. Nella ripresa il primo brivido arriva al 17’ con una punizione di Coda dai 25 metri che viene deviata in angolo. Alla mezzora è Viola ad impegnare Brignoli con un potente tiro da fuori: l’opposizione è tutta in una respinta di pugno.  Lo stesso Brignoli salva ancora al 34’ quando si trasforma in un simulacro di Padre Pio del pallone su tiro ravvicinato di Buonaiuto, mettendoci tutto, compreso il piede. Sul capovolgimento di fronte, seconda vecchia e rinomata legge,  il Palermo raddoppia: Puscas, altro ex giallorosso, entrato da poco, si incunea in area da sinistra e piazza la palla sul secondo palo non lasciando scampo a Montipò. L’attaccante romeno non esulta per rispetto alla sua ex tifoseria che non gli ha risparmiato applausi all’ingresso. Al 42′ Maggio sfiora il gol della riapertura dei giochi, su un cross di Buonaiutoi si fa trovare pronto sul secondo palo ma Brignoli respinge sulla linea. Al 45’ i giallorossi riescono a sfondare il muro del gol della bandiera. Asencio piazza la zampata da pochi passi. Troppo tardi,però, per tutto.