La ballerina e orgoglio cittadino è stata già in televisione con Andrea Delogu e Milly Carlucci.
di Marco Visconti
La Charcot-Marie-Tooth approda su Rai 1 grazie alla testimonianza della paganese Annarita Mariniello, ospite del programma La Volta Buona, condotto da Caterina Balivo. Un momento di grande intensità, in cui Annarita ha raccontato il suo vissuto personale e il percorso di convivenza con la Charcot-Marie-Tooth di tipo 2Z, una rara malattia genetica neuromuscolare.
Per Annarita Mariniello l’intervista non è stata solo un’esperienza televisiva, ma un atto di responsabilità e di impegno civile. «Metterci la faccia – ha spiegato – è il mio modo per raccontare una realtà che vivo ogni giorno, fatta di limiti, fatiche e incertezze, ma anche di forza e consapevolezza».

Durante la trasmissione, la giovane paganese ha ripercorso le tappe più difficili della sua storia: la diagnosi arrivata dopo anni di dubbi, i tremori e le cadute spesso scambiati per distrazione, e la fatica di vedersi fraintesa. Ma il racconto si è trasformato in un messaggio di rinascita quando Annarita ha parlato della danza paralimpica, diventata per lei uno strumento di riscatto, espressione e libertà.
«Il mio sogno è che si trovi una cura», ha dichiarato in diretta. Un sogno che non riguarda solo Annarita Mariniello, ma tutte le persone che convivono con una malattia genetica rara, in particolare con la Charcot-Marie-Tooth. Un obiettivo che può diventare realtà solo attraverso la ricerca scientifica, sostenuta con impegno e partecipazione collettiva.

Per questo Annarita è da tempo al fianco della Fondazione Telethon, sottolineando quanto la ricerca non sia un concetto astratto, ma una concreta possibilità di cambiamento per migliaia di famiglie. Fondamentale anche il supporto di ACMT-Rete per la Charcot-Marie-Tooth, punto di riferimento quotidiano per le persone affette da CMT.
Annarita Mariniello ha voluto infine ringraziare la redazione de La Volta Buona, in particolare Daniela Scotto, inviata del programma, e Umberto Antelmi, operatore video, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nel raccontare una storia così delicata.

