A 12 pazienti diabetici acuti in cura alla clinica di endocrinologia e diabetologia all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, sono stati applicati i primi “pancreas artificiali ibridi”, costituiti da piu’ sistemi che, interagendo tra loro, sono in grado di replicare la funzione di regolazione dei livelli glicemici cosi’ come svolta da un pancreas sano. Il dispositivo e’ composto da un sensore per il monitoraggio in continuo della glicemia, una pompa per l’infusione sottocutanea di insulina e un algoritmo matematico che connette il sensore e la pompa. In questo modo il sistema e’ in grado di dosare automaticamente la somministrazione di insulina riducendo i valori elevati di glicemia e minimizzando il rischio di ipoglicemia. Il sistema ibrido non e’ pero’ in grado di regolare il rilascio di insulina necessaria durante i pasti, per cui e’ ancora necessario l’intervento diretto del paziente. “E’ importante poter offrire ai pazienti del nostro centro questa terapia rivoluzionaria che consente il livello piu’ avanzato di automazione ad oggi disponibile e fornisce un sollievo dalla gestione del diabete”, spiega Mario Carrano, diabetologo afferente alla clinica di Salerno. “Nella nostra esperienza ambulatoriale sui pazienti in cui e’ stata applicata tale tecnologia abbiamo raggiunto piu’ dell’80% del tempo con livelli di glicemia nel range della normalita’ – prosegue – prosegue – risultato che nel lungo termine impatta in modo rilevante sulla riduzione dei rischi di complicanze legate al diabete, sia acute che croniche”.

