La nota di “Scafati Arancione” su selezioni Acse ed emergenza sicurezza in città

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“Dal concorso pubblico al sorteggio, a Scafati è un attimo. Che l’Acse, la società in house del Comune di Scafati, avesse fatto ricorso, ancora una volta, alla somministrazione per far fronte alla sua ormai cronica carenza di organico, non è certo una novità. 

Ebbene, da alcune ore si è concluso l’iter di individuazione dei lavoratori da somministrare nella partecipata del Comune, iter che, ben lontano da ogni criterio meritocratico, si è concretizzato, nella sua fase finale, in un vero e proprio sorteggio.  

Riteniamo che non sia più tollerabile che nella nostra città si continui a vivere in un tale contesto di incertezza, che caratterizza la instabilità del lavoro e dei servizi offerti ai cittadini”. 

Così il gruppo Scafati Arancione contesta l’operato sulle nuove selezioni per la società partecipata del Comune di Scafati che si occupa di rifiuti e parcheggi a pagamento.

“Basti considerare che il nostro ordinamento giuridico ha ormai da tempo esteso l’obbligatorietà di assunzione mediante concorso – dunque, seguendo un criterio meritocratico – anche per i lavoratori delle società in house, come l’Acse, con deroghe ed eccezioni che, seppur previste dalla legge, nel nostro caso sembrano essere destinate ad una sempre meno convincente dilatazione, che finisce con generare effetti paradossali ed opposti, come l’assunzione per sorteggio.

Scafati ed i suoi cittadini hanno bisogno di certezze: sia questo uno spunto di riflessione per i nostri amministratori”. Ancora:

“Alla luce degli ultimi episodi di violenza, che stanno caratterizzando il ritorno alla “normalità” dopo un anno e mezzo di restrizioni, riteniamo sia necessario sollecitare il Primo Cittadino per la convocazione del comitato provinciale per l’ordine pubblico, con l’obiettivo di mettere in atto ogni contromisura necessaria per porre fine ad una escalation di violenza che potrebbe far ripiombare la città negli anni – non troppo lontani – in cui episodi di violenza e criminalità erano diventati una costante.

Dal centro cittadino fino alle periferie, infatti, quei luoghi di aggregazione, che avrebbero dovuto rappresentare un punto di riferimento e svago per le famiglie scafatesi, si erano trasformano spesso in veri e propri “ring”, nei quali mettere in atto violenze di ogni genere, atti di vandalismo che hanno contribuito a compromettere,  in maniera decisiva, la vita e la serenità dei nostri concittadini”. 

Così il gruppo di Scafati Arancione interviene sull’emergenza sicurezza che dilaga in città.

“Oggi tutto questo, anche alla luce delle recenti problematiche socio-sanitarie ed economiche, sembra stia riemergendo con forza ed in maniera incontrollata. Al cronico sotto organico delle forze dell’ordine presenti in città e della polizia municipale, il cui turno di lavoro si conclude alle 21:00, consegue, infatti, l’inevitabile consegna della nostra città nelle mani di bulli, vandali e gruppi di stupidi che, attraverso la loro violenza, impongono la loro presenza sul territorio.

Una presenza, la loro, che non possiamo ulteriormente tollerare ed è per questo motivo che ribadiamo al sindaco la richiesta di chiedere la convocazione, in Prefettura, del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica per risolvere una questione che non può passare inosservata e non può lasciare gli amministratori comunali miopi davanti ad una violenza di tale portata”.