La nostra gente al tempo del Coronavirus – Giovanni Vitiello

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E’ sempre stato un tipo intelligente, in campo e fuori. Giovanni Vitiello, centrocampista quest’anno al Pomigliano, in carriera ha saputo soffrire e gioire, cadere e risorgere. Per questo le sue parole hanno un peso particolare nei giorni che viviamo ora.
Siamo di fronte ad un nemico invisibile, che ha stravolto le nostre abitudini, la nostra vita. Un virus che non risparmia nessuno, nessuno può sentirsi al sicuro, siamo tutti sullo stesso piano. Le polemiche su quello che andava fatto all’origine sono solo uno spreco di energie e una distrazione, ora più che mai bisogna solo pensare al bene più prezioso che Dio ci ha donato, la Vita, un bene che non si può barattare con nessuna ricchezza possibile. Oggi abbiamo quasi raggiunto la vetta di questa montagna, dobbiamo continuare su questa strada. Presto comincerà la discesa della curva epidemica, ma non possiamo e non dobbiamo pensare che il peggio sia passato, poiché sarà in quella fase che dobbiamo dimostrarci maturi e proseguire nel fare quello che stiamo facendo oggi, ovvero stare a casa, altrimenti non si uscirà mai da questa emergenza, andando incontro a numeri giornalieri altalenanti senza arrivare al fatidico contagio zero. Si deve capire che nei mesi a venire niente sarà come prima e per un bel po’ di tempo bisognerà continuare ad usare protezioni e dovute accortezze. Non possiamo comportarci come se fossimo di fronte ad un interruttore, che una volta spento si risolve il tutto. Bisogna essere ragionevoli, bisogna essere Umani, lo dobbiamo alle vittime, e a tutti gli operatori sanitari che lottano 24 ore su 24 per il nostro bene, per il bene dell’Italia intera.