La Nocerina rinasce in Coppa: 3-1 alla Reggina al Granillo

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Al “Granillo” va in scena una sfida dal sapore antico e nobile tra due squadre che, fino a qualche anno fa, calcavano ben altri palcoscenici: Reggina e Nocerina. Due “cadute illustri” del calcio meridionale, entrambe alla ricerca di riscatto dopo un avvio di stagione complicato. Ma a sorridere, al termine di novanta minuti intensi e vibranti, sono i rossoneri di Nocera, autori di una prestazione d’orgoglio e carattere che vale un successo pesantissimo: Reggina 2 – Nocerina 3.

La gara si apre nel segno degli amaranto. Dopo appena otto minuti, Girasole scalda i guantoni di Sorrentino con una conclusione volante che fa subito capire le intenzioni dei padroni di casa. La Reggina spinge, ci prova ancora con Mungo al 20’, poi spreca clamorosamente con Maggiore che, da pochi passi, calcia debolmente di piatto verso la porta.

La Nocerina si scuote solo alla mezz’ora: Troest svetta di testa, ma la palla termina alta. È il segnale che i molossi stanno entrando in partita. Al 42’ Bezzon sfiora l’eurogol da fuori area, palla di un soffio oltre la traversa. Ma un minuto più tardi, arriva la svolta: Giannone si incarica di una punizione dal limite e disegna una parabola perfetta, chirurgica, che si infila all’incrocio. Nulla può Boschi. È il vantaggio nocerino che gela il “Granillo”: 0-1 e primo tempo che si chiude nel boato dei 300 tifosi rossoneri arrivati in Calabria.

La ripresa si apre con una Nocerina arrembante. Dopo appena trenta secondi Simeri sfiora il raddoppio, ma la palla si perde di un nulla a lato. È solo il preludio al gol: al 49’, su un pasticcio difensivo della Reggina, proprio Simeri ne approfitta e insacca lo 0-2. Due minuti più tardi, lo show continua: schema da calcio piazzato, palla ancora a Giannone che calcia al volo e disegna una traiettoria perfetta, imparabile. È un gol da cineteca, forse il più bello del campionato. Al “Granillo” cala il silenzio: Reggina 0 – Nocerina 3.

La squadra di casa prova a reagire. Al 62’ Laaribi ci prova, ma Sorrentino è super e respinge. Al 73’ arriva il gol che accende una timida speranza: Chiricò trova la rete dell’1-3 in posizione più che sospetta, ma l’arbitro convalida. La Reggina ci crede, spinge con l’orgoglio e sfiora ancora la rete al 75’, ma la fortuna questa volta è dalla parte dei molossi.

In pieno recupero, al 95’, l’arbitro concede un rigore ai padroni di casa. Sorrentino para, ma sulla ribattuta il capitano Salandria è il più lesto e accorcia sul 2-3. Gli ultimi minuti sono una battaglia di nervi, ma il tempo si esaurisce e al 97’ il direttore di gara fischia la fine.

La Nocerina può finalmente esultare: espugna il “Granillo” con una prestazione di cuore, tecnica e cinismo, mandando un segnale forte a tutto il campionato. Per la Reggina, invece, una serata amara che lascia più di un interrogativo e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria.