Bravissima, dinamica e spettacolare. La tigre di fuoco che salta nei cerchi del suo tempo.
Di Marco Visconti
Una serata che resta impressa come un bagliore nel buio. Annalisa conquista Eboli con uno show che è molto più di un concerto: è un viaggio simbolico nei cerchi del tempo, un percorso emotivo che la cantante guida con la potenza di una tigre di fuoco. Al PalaSele, gremito come da tradizione grazie alla macchina organizzativa di Anni 60 Produzioni e Friends & Partners, lo spettacolo ha avuto inizio puntuale alle 21, ma l’energia è esplosa ben prima dell’ingresso dell’artista. La scena si apre con i ballerini incappucciati di rosso: movimenti fluidi, performativi, quasi rituali. Un’introduzione che prepara la platea all’arrivo della protagonista, accolta da un’ovazione che ha scosso l’intera arena.

Tre sogni per attraversare il tempo
Annalisa non offre solo musica: offre un immaginario, una visione, un viaggio. Come in un quadro surreale di Dalì, la performance sembra invitare il pubblico a entrare nei suoi sogni, tre atti legati da un filo rosso: il tempo, elemento cardine della società contemporanea e leitmotiv dell’intero spettacolo.
Il sogno del fuoco
“Il tempo è un fuoco che mi consuma, ma io sono quel fuoco”. Con queste parole si apre il primo sogno. Brani-cardine si intrecciano come scintille: Dipende, Ragazza sola, Chiodi, Bye Bye, Bollicine, Nuda, Eva+Eva, Movimento lento, Avvelenata, Delusa. Un’esplosione di energia, luci e movimenti scenici che amplificano il simbolismo ardente del tempo.
Il sogno del fiume
Dal fuoco all’acqua, in un passaggio morbido ma magnetico. “Il fiume trascina, ma sono io quel fiume”, sussurra Annalisa mentre la scenografia si trasforma. In questo secondo sogno scorrono Tsunami, Stelle, Euforia, Sweet Dreams, Il mondo prima di te, Indaco Violento. La voce dell’artista si fonde ai giochi visivi, ai balli di gruppo e agli effetti speciali che dipingono un vero affresco in movimento.
Il sogno della tigre
Infine, il tempo diventa animale, istinto puro. “Il tempo è una tigre che mi divora, ma sono io quella tigre”. Il terzo sogno è un climax emozionale che travolge il PalaSele: Diamante lei e luce lui, Una finestra tra le stelle, Alice e il blu, Bonsai, Secretly, Il diluvio universale, Sinceramente, Mon Amour, Esibizionista, Maschio, Emanuela, Piazza San Marco, Disco Paradise, Tropicana, Amica, Una tigre sul letto continua a parlarmi, Bellissima, Io sono. Nel susseguirsi dei brani, Annalisa vola letteralmente sul palco, si muove tra letto, pianoforte e coreografie senza mai perdere intensità. La platea rimane sospesa, catturata dai suoi occhi di tigre in cui convivono il fuoco e il fiume.

Il PalaSele sempre più tempio della musica con Anni 60 Produzioni e Friends & Partners
Archiviata la serata di Annalisa, il PalaSele si prepara a una primavera ricchissima di appuntamenti: 4 marzo – Achille Lauro (sold out); 5 marzo – Umberto Tozzi – L’Ultima Notte Rosa – The Final Show; 23 marzo – Luché (recupero del 19 e 20 dicembre 2025); 28 marzo – Olly (sold out); 4 aprile – Renato Zero; 18 e 19 aprile – Notre Dame de Paris; 5 maggio – Blanco; 9 maggio – Elisa; 27 e 28 ottobre 2026 – Pooh; 9 novembre 2027 – Laura Pausini.

