La meditazione. Le ricerche scientifiche confermano che l’uso delle tecniche orientali di meditazione può prevenire e curare molte malattie

La meditazione è una pratica antichissima, si può dire antica quanto l’uomo. La parola meditare deriva dal verbo latino “mederi” che significa medicare, misurare e pensare. La radice “med” accomuna le parole medicare e medicina. Lo scopo primo della meditazione è quello di curare, ma anche misurare con la mente, riflettere, rivolgere la nostra attenzione al nostro animo. I samurai erano conosciuti per il fatto che meditavano prima di andare in battaglia; la meditazione dava loro la concentrazione, ed essa dava loro la forza.

Da qualche anno la meditazione non si occupa più solo di “benessere psicologico” ed è entrata negli ospedali con molte applicazioni, dal controllo del dolore all’immunologia, dalla cura dell’ipertensione al rallentamento del declino cerebrale. Steven Cole, dell’University of California Los Angeles (Ucla), voleva studiare se la meditazione fosse in grado di ridurre la sensazione di solitudine degli anziani, condizione che aumenta il rischio di malattie cardiache, alzheimer, depressione e persino morte prematura. Così ha messo una quarantina di soggetti in meditazione mezz’ora al giorno per 8 settimane. Ma presto ha scoperto che questa “terapia” non si limitava a influire sul benessere psicologico, la meditazione riduceva anche l’attivazione dei geni correlati all’infiammazione e quindi riduceva l’infiammazione stessa. Inoltre la meditazione sembra essere efficace anche su un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4 T. Sono considerati il cervello del sistema immunitario  perché coordinano l’attività dell’esercito di difesa quando il corpo subisce un attacco infettivo. Ma sono anche le cellule che devasta il virus Hiv, responsabile dell’Aids, indebolendo la risposta immunitaria dei pazienti.

La meditazione non esige riti, ma solo onestà intellettuale, concentrarci sul qui e ora, senza ansie, preoccupazioni e pensieri superflui. Meditare significa godersi l’attimo presente e disciplinare la mente a staccarsi dal suo “autopilota” per contemplare ciò che ci circonda e avvertire tutte le sensazioni che attraversano il nostro corpo nel presente.

Concludo con una famosa citazione di: “Elizabeth Kübler-Ross”, impara ad entrare in contatto col silenzio che è dentro te stesso ed a capire che tutto in questa vita ha uno scopo.