La Juve Stabia torna a parlare, con Manniello e Caserta

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Il presidente Franco Manniello: “Ho sentito il dovere di venire in conferenza, non parlo da inizio stagione. Quando c’è da metterci la faccia, io ci sono insieme all’amico Fabio. Ci scusiamo per lunedì sera, a fine gara c’è stato un po’ di nervosismo, anche perché qualche giocatore della squadra avversaria ha detto qualche parola di troppo. abbiamo un punto in più e una partita in meno. Ci è capitato di andar male. I ragazzi stanno tranquilli. “Meritiamo di più?” E più del primo posto che c’è? Nonostante le difficoltà, la squadra ha retto benissimo”.Sui social, Manniello dice: Farò una conferenza stampa per spiegare l’anno societario della Juve Stabia, che è stato inversamente proporzionale dei risultati sportivi. Ho conosciuto di tutto. A livello sportivo questa società non ha né il presidente né il vicepresidente. La squadra è, però, blindata, tranquilla. Sui social possono scrivere chi vuole. Non sono convinto che si possa dare la parola a tutti, non è democrazia è anarchia. L’importante è il clima che si è instaurato qui, Fabio ormai è un cittadino onorario della città. Il direttore Polito ha scelto prima gli uomini e poi i calciatori. Qui c’è il rispetto dei ruoli. Anche se siamo pochi, siamo riusciti a creare un qualcosa di grande.Stiamo combattendo con capoluoghi di provincia. I nostri introiti sono chiaramente minori, i ragazzi stanno facendo qualcosa di eccezionale. C’è stata una programmazione, un lavoro di continuità fatto dall’allenatore. Abbiamo la fortuna di avere in una azienda persone oneste. Hanno accettato la scommessa Juve Stabia. Caserta e Polito ci hanno creduto, se vedessimo i loro contratti… Nemmeno in eccellenza. Loro sono bravi, nonostante un bilancio molto inferiore rispetto agli altri competitor”.Manniello, infine, si complimenta con i suoi tifosi e si toglie un sassolino dalla scarpa: “I ragazzi della curva non mi hanno chiesto mai un biglietto. La società, questa volta, autonomamente ha deciso di aiutare le spese del pullman.  Spadavecchia e l’accusa di calcioscommesse?Assolto, quel ragazzo ha fatto una errore, gli hanno distrutto una famiglia. Io? Assolto. Il fatto non sussiste. Questo è un paese a cui piace distruggere. Basta pensare che abbiamo distrutto 28 fonti d’acqua”. Il tecnico Fabio Caserta:“Non è mia abitudine protestare, chiedo scusa perché mi sono rivolto non bene ad un tifoso, che ha tutto il diritto di contestare o applaudire. Anche a me, che sono un essere umano, ho sbagliato, fatto una cosa che non dovevo fare. Bisogna fare i professionisti, confrontarsi con i giornalisti e i calciatori. E’ un episodio che non deve accadere più. Qualche volta ci è andata bene, lunedì no. Ci sono ancora cinque partite importanti da affrontare con il piglio giusto. Questa squadra non ha vinto tanto, nel girone di andata ci siamo superati, ora è un momento, un pareggio che ci può stare. Dobbiamo guardare a noi stessi. Dobbiamo affrontare una partita tutti insieme. Castellammare è una grande famiglia, io sento particolarmente ciò. Ci vuole unione tra dirigenza e staff, bisogna remare tutti verso la stessa direzione. Tutti hanno avuto difficoltà, anche negli altri gironi. Ci saranno momenti negativi, gli episodi non ci hanno aiutato, ma bisogna rimanere sereni. Non c’è stata contestazione, bisogna rimanere tutti uniti. Ora dobbiamo andare avanti. Uniti per un unico obiettivo. Con i tifosi non c’è stato nessun tipo di problema, è subito rientrato. I fischi sono stati d’istinto. Ma anche loro hanno capito che non è il momento di fare processi.  Il risultato è svanito negli ultimi trenta secondi. Questa squadra ci ha abituato troppo bene, è normale che ora a fine campionato subentra la paura”.E a chi dice che la Juve Stabia perde volontariamente: “Si sono venduti le partite?” Questa società non si venderà mai una partita. A Castellammare piace distruggere. Il mio appello va ai tifosi veri di Castellammare. Che senso ha buttare i soldi? Bisognerà preoccuparsi quando la squadra non corre- I ragazzi faranno di tutto per arrivare in B”.