La Juve Stabia crolla ma Abate non fa drammi: “Sconfitta che fa crescere”

0
137
modena juve stabia
mn24.it

Una battuta d’arresto pesante per la Juve Stabia, che cede 3-0 sul campo della Carrarese nella settima giornata di Serie B. Una sconfitta netta che interrompe la striscia positiva delle Vespe, ma che il tecnico Ignazio Abate affronta con lucidità e realismo, senza cercare alibi e con lo sguardo già proiettato al futuro.

“Anche dopo un 3-0 le partite vanno analizzate. Credo che la squadra oggi abbia fatto la prestazione che doveva fare, mettendo in campo le nostre armi e cercando di tenere il controllo del gioco”, ha esordito Abate in conferenza stampa.

Secondo il tecnico gialloblù, la Juve Stabia ha mostrato buone trame fino agli ultimi trenta metri, dove però è mancata la concretezza necessaria per rendere pericolosa la mole di gioco prodotta.

“Siamo stati troppo leggeri nell’ultimo passaggio, nel cross fatto in una certa maniera, nell’attacco dell’area. E questa leggerezza ce la siamo portata anche dietro, perché non puoi prendere due gol in ripartenza”.

“Errori che non possiamo permetterci”

La gara si è messa subito in salita, con il rigore trasformato da Schiavi dopo appena dieci minuti. Le Vespe hanno reagito, sfiorando il pareggio con Maistro e approcciando bene la ripresa, ma la Carrarese ha chiuso i conti nel finale con le reti di Hasa e Zanon.

“Abbiamo concesso una leggerezza che una squadra che si deve salvare non può assolutamente fare”, ha ammesso Abate, sottolineando anche la passività mostrata in occasione del terzo gol.

“Sconfitta che ci farà crescere”

Nonostante la delusione, il tecnico non drammatizza e trasforma il passo falso in un’occasione di crescita:

“Siamo una squadra giovane, con tanti interpreti che devono ancora crescere nella categoria. Se presa nel verso giusto, è una sconfitta che ci farà crescere”.

Le assenze hanno pesato, soprattutto davanti, dove mancavano le due punte titolari, oltre a Varnier e Pierobon.

“Ci è mancato qualcosa negli ultimi 30 metri, ma non è colpa solo degli attaccanti: è tutta la squadra che deve accompagnare meglio l’azione. I giovani crescono giocando, e qualche legnata sui denti la dobbiamo prendere”.

“Serve cattiveria mentale”

Abate respinge l’idea che la pressione dell’imbattibilità abbia condizionato la squadra e dà merito agli avversari:

“La Carrarese è una squadra ben strutturata e organizzata. Noi dobbiamo ritrovare la cattiveria mentale, quella che serve a chi lotta per salvarsi”.

C’è però spazio anche per una nota positiva, l’esordio di Duca:

“Ho voluto forzare la partita, sapevo che avremmo concesso qualcosa ma arrivavamo con facilità negli ultimi venti metri. Sono contento di aver dato minutaggio a Duca: prima o poi ci sarà bisogno di tutti”.

“La piazza apprezza questo gruppo”

In chiusura, Abate lancia un messaggio chiaro all’ambiente stabiese:

“Siamo arrabbiati perché ci prepariamo sempre per vincere, ma sappiamo il campionato che dobbiamo fare. Credo che la piazza apprezzi questo gruppo che ha un’identità e un’anima forte. Dobbiamo continuare a pedalare e a crescere”.