Azione di intervento e prevenzione della diffusione del Coronavirus: La fisi scrive al prefetto, al direttore generale dell’Asl Salerno e ai sindaci di Roccadaspide e Agropoli.
Questa la proposta operativa del segretario generale della Fisi Rolando Scotillo
“E’ doveroso rappresentare che l’infezione da COVID_2019 sta prendendo sempre più le sembianze di una infezione cosiddetta “inevitabile”, ovvero di una infezione che, nel giro di qualche mese, con il suo propagarsi interesserà gran parte della popolazione. Stante così le cose è doveroso prepararsi al meglio per affrontare una emergenza che interesserà tutta la nostra provincia. La FISI, congiuntamente con il Comitato per la salute pubblica della Valle del Sele e del Calore, le propone di:
Attivare da subito i n 4 posti letto del P.O. di Roccadaspide, ora utilizzati come terapia intensiva
post – operatoria, come posti letto di Anestesia e Rianimazione;
Attrezzare il P.O. di Agropoli, a sud della provincia, ed il P.O. di Pagani, a nord della provincia comecentro HUB con posti per disporre la quarantena e la cura degli infetti meno gravi, evitando così ogni
forma di possibile contagio ulteriore. Il P.O. di Agropoli ha la disponibilità di n 4 posti letto di rianimazione portabile a 6 più un isolato al momento disattivati;
Sospendere tutte le attività di elezione della sanità pubblica ed accreditata, garantendo le urgenze e le emergenze e gli interventi non differibili;
Reclutare personale Medico di Anestesia, per il periodo di urgenza, attraverso formule dirette di assunzione temporanea e dalla sanità accreditata sospendendo per motivi di ordine e salute pubblica ogni incompatibilità, stessa cosa per il personale infermieristico e tecnico delle case di cura accreditate prevedendo anche forme di chiusura momentanea delle stesse attività accreditate concordate per il periodo necessario per garantire tutto il personale necessario all’uopo. Trattandosi, si ripete, di una infezione “inevitabile”, dobbiamo cercare in tutti i modi di diluire il contagio nel tempo con tutti i mezzi a nostra disposizione ed essere pronti ad accogliere i pazienti. Confidiamo nel senso di responsabilità di tutte le istituzioni e siamo pronti ad offrire ogni aiuto , anche in termini di idee, per il grave momento che stiamo attraversando ben sapendo che a far paura non è il virus, ma il grande numero di contagiati che anche il Ministero si attende e la carenza di posti letto esistente dovuta anche alla scelleratezza con la quale si sono ridotti con i piani ospedalieri di questi ultimi anni”.

