Torna sotto i riflettori la questione delle cosiddette “multe fantasma“, ovvero gli avvisi di pagamento per presunte violazioni al codice della strada che i cittadini si vedono recapitare senza mai aver ricevuto notifica dei relativi verbali. Un problema diffuso, che rischia di trasformarsi in un’ingiustizia seriale e in un aggravio di costi per l’intera collettività. La soluzione più efficace e giuridicamente corretta, secondo il sindacato Fisi, è l’annullamento in autotutela di questi verbali, elevati ma mai notificati secondo le modalità previste dalla legge. In caso contrario, anche laddove i cittadini impugnino gli avvisi e ottengano ragione in tribunale, il Comune si ritroverebbe a dover affrontare condanne al pagamento delle spese legali, generando debiti fuori bilancio e un conseguente aumento delle imposte locali.
“È una situazione paradossale,” affermano i rappresentanti della FISI. “I cittadini vengono colpiti due volte: prima con una multa illegittima, poi con le tasse più alte per colpa di errori amministrativi.”Per questo motivo, la Fisi invita tutti i cittadini destinatari di questi avvisi di pagamento a rivolgersi gratuitamente all’organizzazione sindacale. Il supporto sarà garantito dall’avvocato Ignazio Ardizio, responsabile dell’Ufficio Legale Fisi, dal segretario territoriale di Pagani Francesco Polichetti, e dal commissario provinciale di Salerno Adolfo Ardovino.Sarà loro cura presentare istanza gratuita di annullamento in autotutela, per ottenere la cancellazione degli avvisi di pagamento ritenuti illegittimi, tutelando così i diritti dei cittadini e gli equilibri economici dell’amministrazione pubblica. “Il nostro obiettivo è semplice: legalità, giustizia e trasparenza,” concludono dalla Fisi. “Non si può permettere che errori o omissioni amministrative ricadano sempre sui cittadini onesti.”
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