La coerenza di Orfeo Mazzella

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La coerenza di Orfeo Mazzella è a tratti disarmante e, se vogliamo dirla tutta, anche lontana dalle dinamiche della politica attuale. Il candidato alle elezioni regionali della Campania nelle liste del Movimento 5Stelle ha proseguito soltanto un percorso che va avanti da anni. Mazzella lotta per affermare i diritti. Quelli dei malati, quelli dei diversamente abili e quelli dei cittadini che non hanno voce in capitolo e mai ne hanno avuta. 

Un attivista che non va  controcorrente perché non ha l’esigenza di essere alla moda. Anzi, lui la corrente ha provato a seguirla sempre, rispettando le regole. É stato quando si è accorto che quelle regole non c’erano o non funzionavano che è stato mosso da un sentimento interiore di ribellione. Non una forma di protesta nella quale c’è la divisione della popolarità: chi denuncia un torto e chi viene messo alla gogna. Ma una ribellione che induce alla crescita, al confronto, alla reale affermazione dei diritti. 

La coerenza di Orfeo Mazzella e le sue battaglie

Il medico Orfeo Mazzella ha quindi lavorato per il riconoscimento di alcune malattie rare e avviato anni di battaglia contro i depositi di idrocarburi nel porto di Torre Annunziata. Non per interesse personale, perché non ha mai pensato di aprire un ristorantino sul mare sulla bretella nuova e abbandonata in prossimità della vecchia area Deriver. Mazzella ha studiato l’evidente danno che la presenza dei depositi poteva avere sulla salute della popolazione con il conseguente aumento dei tumori. E ha vinto. I depositi, dopo le battaglie che si sono spostate in tribunale e nelle aule consiliari, non si faranno. 

La terza foce del fiume Sarno

Poi ha dimostrato, con carte alla mano, i danni che la terza foce del fiume Sarno potrebbe avere per l’intero ecosistema della Campania. Non si renderebbe il tratto da San Giovanni a Teduccio a Castellammare di Stabia balneabile, ma sarebbe amplificato solo l’inquinamento. Il candidato Orfeo Mazzella non ha bisogno della campagna elettorale per dar voce alle sue battaglie ambientali. Lui, sul fiume Sarno, c’è sempre stato. Ha effettuato studi e rilievi. Trascorso le notti a guardare le tabelle degli elementi chimici. Ha fatto tutto questo perché Orfeo Mazzella vuole salvare delle vite. Perché lui, quella poltrona al Consiglio Regionale della Campania, la vorrebbe solo per battere i pugni sul tavolo e affermare i diritti dei più deboli. A partire da quello alla salute. 

Il medico che non abbandona il suo quartiere

E allora c’è poco da chiedersi se, pur essendo diventato un affermato dentista negli anni, non ha mai trasferito il suo studio da un quartiere popolare di Torre Annunziata. Perché lì, in quella stradina dove non parcheggi neanche con la Smart, arrivano i bambini, quelli dei papà che non hanno un lavoro, quelli ai quali l’igiene dentale è stata spiegata solo a scuola. E Orfeo li accoglie, sorride, li cura. E combatte. Dentro e fuori la campagna elettorale. I suoi obiettivi vanno ben oltre il 21 settembre. In bocca al lupo dottore…