La chat «o sistem» per esaltare la devastazione: condannata gang dell’Agro che seminò distruzione a Salerno

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E’ costato complessivi 28 anni e 6 mesi di carcere il raid vandalico che nove ragazzi, tutti dell’Agro Nocerino Sarnese (quasi tutti originari di Pagani e San Marzano sul Sarno), attuarono lo scorso anno – nella notte fra il 10 e l’11 ottobre – a Salerno, letteralmente devastando tutte le auto in sosta che capitassero a segno. I giovani hanno rimediato ciascuno 3 anni e 2 mesi, con l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni: questa la pena stabilita dal Gup all’esito del giudizio con rito abbreviato a a carico di Ciro Torino, Carlo e Gaetano Verde, Francesco Iaquinandi, Corrado Fiamma, Roberto Pagano, Antonio Marrazzo, Antonio Iaccarino e Alfonso Ciancia. Rispondono di concorso in devastazione e saccheggio. Per loro la Procura aveva chiesto una condanna a 5 anni. Quella notte i nove volevano divertirsi. E’ per questo che, con una pistola ad aria compressa, cominciarono ad esplodere colpi contro le auto parcheggiate sul lungomare, danneggiandone circa 60. Ad incastrarli, le indagini condotte dai carabinieri di Salerno, attraverso un certosino esame delle immagini di videosorveglianza.
Al giudice – dopo gli arresti, che costarono il regime dei domiciliari – riferirono che lo avevano fatto per «gioco».
Emblematico il nome che avevano attribuito alla chat attraverso cui parlavano – esaltandole – delle loro bravate: «o sistem». Il giorno successivo il raid, tutti cominciarono ad inserire proprio nel gruppo i link dei siti internet che raccontavano l’accaduto, mostrando per giunta un certo fastidio per il fatto che le auto danneggiate fossero quantificate solo in 20.
«Dincell a sti sciem ca’ s’mparan a cuntà oì».