La carriera di Maurizio Sarri è una delle storie più singolari e affascinanti del calcio moderno. Nato a Napoli nel 1959, Sarri non è un ex calciatore professionista. Per molti anni ha lavorato come impiegato di banca, allenando squadre dilettantistiche nel tempo libero.
Dalle categorie minori all’ascesa
Il suo percorso parte dai campi della Serie D e dell’Eccellenza, passando per esperienze formative in club come Sansovino, Sangiovannese e Perugia. La svolta arriva a Empoli, dove conquista la Serie A proponendo un calcio offensivo e organizzato che attira l’attenzione dei grandi club.
L’era Napoli e il “sarrismo”
Con il SSC Napoli, Sarri raggiunge l’apice della notorietà. Il suo Napoli incanta l’Europa per qualità di gioco, intensità e identità tattica. Pur senza vincere lo scudetto, lascia un’impronta profonda nel calcio italiano, tanto da far nascere il termine “sarrismo”.
I successi internazionali
Nel 2018 vola al Chelsea FC, dove vince l’Europa League. Successivamente conquista lo scudetto con la Juventus FC, aggiungendo un titolo fondamentale alla sua carriera.
La sfida Lazio
Dal suo arrivo alla Lazio, Sarri ha lavorato sulla costruzione di una squadra riconoscibile, puntando su gioco, disciplina tattica e valorizzazione dei singoli. Un progetto tecnico che va oltre i risultati immediati e che lo ha reso una figura centrale nel calcio italiano contemporaneo.

