La camorra nel pallone: Pini si avvale della facoltà di non rispondere

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Lavoro certosino per inchiodare alle proprie responsabilità i soggetti coinvolti nell’ultimo scandalo del pallone. La Procura di Napoli continua nelle indagini sulla vicenda relativa alle presunte ingerenze dei camorristi della Vanella Grassi nel pilotare i risultati di alcune partite di Serie B della stagione 2013-14. Nella giornata di ieri, l’ex calciatore biancoverde Luca Pini è stato ascoltato dal gip della Procura di Napoli, Ludovica Mancini e dal pm della Dda partenopea Maurizio De Marco. Pini, che è finito ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva, si è avvalso della facoltà di non rispondere.