L’ editoriale – Ritorno alla normalità: Abbiamo gli strumenti,usiamoli!

Dopo oltre due mesi di totale abbandono, è sotto gli occhi di tutti l’evidente degrado che contraddistingue gli spazi comuni, con particolare riferimento alle aree destinate ai bambini (parchi giochi) ed ai cortili scolastici. E’ altresì palese la carente cura e manutenzione degli spazi verdi sempre accessibili (aiuole e piazze).
L’emergenza sanitaria ha ridotto la possibilità di intervento anche in ottemperanza al divieto di assembramento e l’utilizzo quindi di un numero ridotto di operatori. Con la graduale ripresa delle normali attività, prevista dai vari provvedimenti legislativi, si pone forte il problema del pieno recupero di tutte queste aree, anche alla luce della stagione estiva che “inviterà” a passare più tempo fuori casa, seppure nel pieno rispetto delle restrizioni conseguenti l’emergenza sanitaria.
Sperare di poter effettuare tutti gli interventi necessari utilizzando i soli operatori impiegati dall’azienda speciale cittadina, è difficile se non inverosimile. Tocca quindi sfruttare tutte le risorse a disposizione, siano esse economiche ma anche umane.
È quindi giunto il momento di dimostrare veramente le capacità di gestione della “cosa pubblica”, utilizzando gli strumenti a disposizione degli enti locali, ad esempio i così detti P. U. C.
I Progetti Utili per la Collettività, definiti nel decreto legge n°4 del 2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) trovano pieno impiego in vari ambiti, tra cui quello che più necessita di attenzione in questo momento, la tutela dei beni comuni. Possono essere impiegati nella realizzazione di un PUC, i componenti del nucleo familiare fruitore del reddito di cittadinanza (ai sensi dell’art. 4 comma 5 del citato decreto).
Il titolare del PUC è l’amministrazione comunale che può avvalersi della collaborazione di altri enti pubblici o di enti del terzo settore (associazioni).
Io non so quanti nuclei familiari angresi godono dei benefici derivanti dal reddito di cittadinanza, certo è che potrebbero essere una grande risorsa da mettere in campo per riportare gli spazi comuni ad una “normalità “ tale, da poter essere di nuovo fruibili in piena sicurezza per tutti.
Il sostegno con beni e servizi alle famiglie ed ai cittadini che si trovano in difficoltà deve essere bilanciato dal “ritorno” sotto forma di servizio verso la comunità, altrimenti si scade nell’assistenzialismo di cui veramente non si sente il bisogno.
N. B. L’art. 40 del decreto legge n°18 del 17 Marzo 2020, ha disposto la sospensione per due mesi di tutte le condizionalità previste per i fruitori del beneficio, ed in mancanza di proroghe, si può prevedere il ripristino di queste, dal prossimo 18 Maggio.

Carmine Lanzieri Battaglia