Juve Stabia. Un Drago e l’ex per fermare la fuga verso la B

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Il match contro la Reggina impone la massima determinazione con l’obiettivo di conquistare i tre punti, ma quella che giungerà a Castellammare sarà una compagine amaranto animata da intenzioni bellicose, desiderosa di creare grattacapi alla capolista e di provare a fare punti per alimentare la classifica di rinnovate ambizioni da playoff.

Mister Massimo Drago sta studiando un 4-4-2 per imbrigliare la compagine gialloblù, con l’ex attaccante dei termali, Baclet, sistemato nel cuore dell’attacco e a far coppia con l’altro coloured Doumbia; a centrocampo, sugli esterni, prendono quota le opzioni di Marino e Bellomo, calciatori con particolari attitudini offensive, ragione per la quale è già da queste prime indicazioni che si può comprendere come la Reggina non voglia venire a Castellammare esclusivamente per fare delle barricate. Ai calabresi interessa giocare a calcio, sulla falsariga dei cugini del Catanzaro, che poco più di una settimana fa hanno sfidato al ‘Menti’ la prima della classe, sfiorando il colpaccio, che è mancato solo perché Giannone ha fallito un calcio di rigore.

Dal proprio canto, la Juve Stabia cercherà di riassettare l’impostazione del proprio gioco e di ritrovare cinismo ed efficacia in zona gol, puntando allo stesso modo ad avere un equilibrio tecnico-tattico ottimale, ovviando all’importante assenza in difesa di Troest, squalificato per il match contro la Reggina. Mister Caserta ha in rosa le soluzioni giuste per ridare smalto e sostanza al gioco ed ai risultati della sua squadra, tenendo a bada le fiammate delle inseguitrici, Catania e Trapani in testa, che di certo non vorranno lasciare nulla di intentato sino alla conclusione della regular season, per provare a strappare dalle mani di Mastalli e compagni lo scettro della leadership.

FRANCESCO IERVOLINO