Juve Stabia, tutti i tifosi delle vespe non possono dimenticare l’otto aprile 2024, data in cui pervenne il verdetto del Girone C di Lega Pro con la promozione diretta, con tre giornate di anticipo, della Juve Stabia in Serie B. Decisivo fu lo 0-0 contro il Benevento secondo in classifica: con 11 punti di vantaggio la squadra stabiese festeggiò allo Stadio Romeo Menti.
Dopo avere condotto sempre in testa il girone C, la Juve Stabia ritrova la Serie B dopo quattro stagioni: era retrocessa in C nell’estate del 2020, quando il campionato riprese dopo lo stop per il Covid e la squadra di Fabio Caserta perse all’ultima giornata a Cosenza. Con lo 0-0 del Vigorito, Thiam raggiunse le 20 partite in stagione con la porta inviolata. Tra gli eroi, Andrea Adorante, pervenuto a gennaio, che ha totalizzato 12 gol in 16 partite nel girone di ritorno.
Per me, fu una serata davvero emozionante, dal quel pareggio vissuto con i miei colleghi allo Stadio Vigorito, all’area di festa in casa Juve Stabia, alla mia priva volta in B. Ricordo che piangevo mentre ridevo, che abbracciai subito Natale Giusti, che urlai tanto e che sentivo battere forte il cuore. Io c’ero e facevo parte di quella vittoria, nonostante fossi l’ultima arrivata, nonostante era stato impegnativo seguire tutte le partite, tra trasferte e match in casa, nonostante non avessi ancora ben chiaro cosa significasse per gli stabiese la cadetteria, nonostante mi beccaii un bagno di acqua da qualche tifoso beneventano. Arrivati al Menti, c’era un intreccio di persone, cori, colori, gioia. Sentii il mio nome pronunciato da una donna, era la mamma del condottiero, Mister Pagliuca, che volle farsi una foto con me, sì proprio con me. I calciatori erano liberi di vivere la loro vittoria insieme a tutta quella parte di Castellammare che si era recata allo stadio: foto, filmati, canti, insomma fu tutta un’ unica grande condivisione. E’ stato l’anno delle Cose Belle a cui sta seguendo un anno di Sogni…
Chiedo a Giovanni Donnarumma il suo dolce ricordo: “Era il nostro B-day, la nostra serata, il momento di raccogliere tutto quanto di buono seminato in un anno fantastico. Itaca era lì a pochi passi e quella serata poteva regalarci il sogno dell’approdo, quel ritornare nell’isola felice della serie B.
La partenza da casa per quella breve trasferta fù costellata da un mix di paura e speranze, ricordo che si parlava di tutt’altro tenendoci lontani dal discorso calcio e conservare tutte le nostre emozioni per l’evento, per quella gara che poteva farci scoppiare di gioia con giornate di anticipo. Eccolo lì da lontano si scorgeva lo stadio e man mano che si avvicinavamo diventava sempre più grande, così come la nostra voglia di vedere l’inizio della contesa quanto prima. Arrivammo affamati, non solo di calcio, e quindi tirammo fuori quello che avevamo portato per nutrirci, ma sembrava quasi senza sapore tutte le cose che mangiavamo, il tempo che scorreva inesorabile e che ci accompagnava verso l’ingresso e la sistemazione in tribuna, non ci faceva camminare ben saldi a terra, ma quasi si fluttuava come un sogno che però era destinato a diventare realtà.
Gremito fino all’orlo lo stadio, regalava uno spicchio alla nostra sinistra tutto gialloblù, cantavano e osannavano i propri beniamini a più non posso. Momenti concitati sull’uno e l’altro fronte, ancora una volta si viveva un mix di paura misto a pura adrenalina. I bocconi amari delle passate stagioni veleggiavano sulle nostre teste come avvoltoi, fino a quando l’arbitro decise di porre fine a quella contesa e farci scoppiare di gioia, lacrime e orgoglio stabiese ostentato per tutta la notte che ci vide protagonisti a notte inoltrata nella nostra città e nel nostro stadio. Una notte magica vissuta con i nostri campioni e eroi, lì sul quel prato verde teatro, di un’annata indimenticabile!”
Il ricordo di quella fantastica serata da parte di Natale Giusti: “L’8 aprile 2024 è una data che resterà scolpita nella mente di ogni tifoso stabiese di qualsiasi generazione. Quella serata a Benevento è stato il coronamento di un’annata strepitosa di una squadra, quella in primis di mister Pagliuca e del ds Lovisa ma anche del presidente Andrea Langella, che ha stravinto un campionato che a bocce ferme non la vedeva tra le squadre favorite per il salto di categoria. Una vittoria arrivata addirittura a 4 giornate dalla fine del campionato come mai era accaduto prima.
Benevento è stato il teatro più naturale di un trionfo che ormai aveva preso forma da diverse settimane se non mesi. Quattro anni prima, proprio in quello scenario nel periodo post-pandemia Covid con la sconfitta contro i sanniti era iniziato il lento declino delle Vespe che poi sarebbero retrocesse in Serie C.
La gara dell’8 aprile 2024 è stato un dettaglio, un corollario di una festa già iniziata a Castellammare ore prima se non addirittura giorni prima. Al triplice fischio finale tanta emozione anche tra noi giornalisti, per me era la seconda promozione da giornalista in soli 5 anni. Con la sensazione di aver contribuito almeno in piccola parte al successo di un gruppo che anche in Serie B sta dimostrando il suo immenso valore. La festa poi al “Menti” fino a notte inoltrata è stata una sensazione mai vissuta prima di allora da me, sul terreno di gioco a stretto contatto con i protagonisti. Una notte che probabilmente Castellammare e la sua gente non dimenticheranno mai”.
Ora la permanenza ad Itaca è garantita, ma i sogni son desideri e gli stabiesi desiderano tanto, sempre!

