Juve Stabia, tre punti dopo tre partite: è la seconda miglior partenza della storia in Serie B

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Ph. Luca Olivetti

Dopo l’euforia della scorsa stagione, la Juve Stabia ha scelto di voltare pagina puntando forte su un progetto nuovo, coraggioso e dal respiro ambizioso. La società, guidata dalla determinazione di Lovisa, ha voluto affidare la panchina a Ignazio Abate, un nome che porta con sé un bagaglio importante: da calciatore protagonista in Serie A, in Champions League e con la maglia della Nazionale, e da tecnico emergente capace di lasciare un’impronta significativa nelle giovanili del Milan e poi alla Ternana.

L’arrivo di Abate ha inevitabilmente acceso i riflettori e alimentato dibattiti, soprattutto in un’estate segnata da trattative, voci di mercato e aspettative crescenti. Ma come sempre accade, è il campo a parlare. E i primi segnali, pur tra luci e ombre, raccontano di una squadra che si sta muovendo nella giusta direzione. Dopo quattro giornate, le Vespe restano imbattute, hanno incassato un solo gol e mostrano una solidità che fa ben sperare.

È vero: i pareggi casalinghi contro Venezia e Reggiana hanno lasciato l’amaro in bocca a una parte della tifoseria, desiderosa di vedere una Juve Stabia più cinica e concreta sotto porta. La squadra ha costruito, ha mantenuto il controllo del gioco, ma è mancata la zampata decisiva per indirizzare i match. Una pecca che Abate conosce bene e che rappresenta, probabilmente, la sfida più grande da affrontare nell’immediato.7

Eppure, nonostante le zero vittorie fin ora ottenute, questa di Abate è la seconda miglior partenza nella storia della Juve Stabia nella serie cadetta.

Juve Stabia, solo con Pagliuca una partenza migliore

I tre punti raggiunti in queste prime tre giornate, frutto dei tre pareggi contro Entella, Venezia e Reggiana, rappresentano la seconda miglior partenza avuta in Serie B.

Nella stagione 2011/2012, quella del primo storico ritorno in Serie B, la Juve Stabia di Braglia, confermato dall’anno precedente, le Vespe hanno un inizio shock: dopo tre partite è a un solo punto e rimarrà inchiodata a quel punto fino al 24 settembre, quando un rigore di Erpen a tempo praticamente scaduto regala la prima storica vittoria alle vespe nella serie cadetta.

L’anno successivo l’inizio è nuovamente negativo: ancora un punto dopo tre partite e la prima vittoria addirittura dopo 7 giornate, contro il Padova grazie a Jerry Mbakogu. Nel terzo anno, quello della dolorosa retrocessione, dopo tre giornate i punti erano zero ma quella squadra chiuderà con la peggior difesa (80 reti subite), peggior attacco (37 reti fatte), due sole vittorie e ben 27 sconfitte.

Anche nell’ultimo anno di Serie B prima dello scorso, quando in panchina sedeva Fabio Caserta, dopo tre giornate è nuovamente ancorata a un solo punto e anche in questo caso la prima vittoria arriva alla settima giornata. Solo con Guido Pagliuca la Juve Stabia ha una partenza migliore di quella di Abate: lo scorso anno dopo tre giornate i punti erano ben 7 grazie alle due vittorie contro Bari e Mantova e al pareggio contro il Catanzaro.

Quella Juve Stabia però aveva confermato nella quasi totalità il gruppo che aveva stravinto la Serie C nell’anno precedente, aggiungendo gradualmente i molti giovani portati da Lovisa.