Juve Stabia: quando il nano fa paura e il giudice archivia per 2-0

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Sassuolo- Juve Stabia

Juve Stabia, l’editoriale: il nostro pensiero sulla 24esima di campionato serie BKT, le vespe perdono per 2-0 al Mapei Stadium Città Del Tricolore, match condizionato da un arbitraggio alquanto discutibile.

Con l’andare del tempo si scopre che gli uomini sono dei meccanismi talmente complessi, che tante volte agiscono indipendentemente da ciò che è per dar voce a ciò che sembra, mettendo in atto la propria volontà. Bisognerebbe, però, tener presente che, spesso, la volontà individuale è motore di avvenimenti che possono davvero dar luce ad episodi spiacevoli. Allora si finisce per trovare poco merito nella virtù e molta colpa nell’errore.

Come De Andrè, cantautore italiano, scriveva: “ Se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo.” Appare giustificata una domanda: vittime di un sistema indegno che penalizza sempre chi si mostra pericoloso? Ebbene sì. Quando il giudizio non è episodico, ma talmente costante , non sembra eccessivo dire che il “senso di giustizia” spesso non è reale.

Paragonando la Juve Stabia alla canzone Il Giudice di De Andrè, appare evidente come la squadra stabiese venga costantemente bullizzata” per via della sua posizione di neopromossa, per avere dei giocatori, che pur non essendo di categoria, riescono a dimostrare qualità e tecnica, per come la legge dei più grandi debba vitimizzare i più piccoli. La canzone narra anche di come, oltre ad essere preso in giro, il nano suscitasse anche la curiosità delle donne,  per via di quella credenza secondo cui i nani sarebbero più “dotati”. Scrive per l’appunto di una ragazza impertinente che vuole scoprire “quanto si dice intorno ai nani, che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente”. E di virtù indecenti la Juve Stabia ne è piena: mantiene il gioco, affronta e aggredisce lo sfidante, rende piccoli i più blasonati.

Tale visione è emersa in pieno nel match Sassuolo- Juve Stabia ed è stata fonte delle dichiarazioni post gara dell’Amministratore Filippo Polcino: la Juve Stabia non ci sta più!

Juve Stabia, cosa è successo al Mapei Stadium

La Juve Stabia parte bene. All’8′ Maistro trova la rete del vantaggio. Dopo il check con il Var, Ferrieri Caputi annulla la rete per fuorigioco di Adorante ad inizio azione. Fino al 25esimo le vespe mantengono il gioco ma gli uomini di Pagliuca sono attenti a bloccare eventuali azioni dei padroni di casa. Superata la mezz’ora di gioco Berardi cerca la soluzione, la sfera è lontana. Allo scadere del primo tempo Toljan mette in mezzo e Laurienté prosegue, non può intervenire Thiam. L’azione nasce da una punizione assegnata al Sassuolo per fallo di Floriani Mussolini su Laurientè, di cui, però si accorge solo la signora Ferrieri. Espulso il DS Lovisa per proteste.

Alla ripresa, si scopre che c’è un secondo espulso, il tecnico Guida Pagliuca, colpevole forse di proteste, avendo ricordato alla stessa Ferrieri che aveva ripetuto l’errore come nel match contro la Cremonese. La Juve Stabia mantiene il gioco ma, la psicologia insegna, sembra tutto inutile. Le vespe non perdono voglia e coraggio. Le due compagini mettono in atto i primi cambi. E’ il 71′ i neroverdi raddoppiano con Mulattieri servito da Laurienté. Entra Leone che sostituisce Pierobon, autore del secondo goal annullato per fuorigioco di Adorante. Al triplice fischio, il risultato è di 2-0.

La signora Ferrieri è stata il giudice del nano. C’è ben poco da aggiungere…