Juve Stabia, punto sul mercato: come giocherà Abate?

0
471
mn24.it

La Juve Stabia si prepara a vivere quella che per certi versi può essere considerata la stagione più importante della sua storia. Le vespe sono reduci da un quinto posto conquistato da outsider, una condizione favorevole agli exploit perché permette di vivere la settimana con leggerezza ed entusiasmo, consci che tutto quello che viene oltre la salvezza è un grande risultato. La piazza stabiese ha il palato fine e facilmente si abitua allo champagne: sarà compito di Abate e della dirigenza comunicare con trasparenza e oggettività gli obiettivi stagionali, senza tarpare le ali alla piazza ma bagnandola, quasi infradiciandola, di realtà.

Dall’undici tipo della scorsa stagione sono partiti in 4: il bomber Adorante, Fortini e Thiam per fine prestito e Mussolini in virtù del controriscatto, esercitato con delega, in favore della Lazio. Oltre a questi quattro, a oggi sono partiti anche Andreoni, in prestito con diritto al Crotone e Rocchetti per fine prestito, oltre ad altre uscite “minori” per il contributo dato nel rettangolo di gioco lo scorso anno come Gerbo, Doubickas e Matosevic. A detta del ds Lovisa, salvo offerte irrinunciabili, il mercato in uscita per i titolari è chiuso.

Discorsi ancora completamente aperti invece per quello in entrata.

Abate é un ex primavera Milan e dunque conosce molto bene gli under italiani che sono il terreno di caccia preferito del ds ex Pordenone. Per sviluppare le sue idee, basate su un calcio verticale, riaggressione e uno contro uno, Abate avrà bisogno sicuramente di almeno una coppia per lato di esterni offensivi, i nuovi fissatori d’ampiezza. Se infatti l’idea dell’anno scorso era di prendere le zone laterali tramite i quinti e i canali centrali grazie ai tre giocatori offensivi del 3412 di Pagliuca, con l’arrivo del tecnico avellinese la musica cambierà.

L’ampiezza verrà presa da ali offensive abili nell’uno contro uno, i terzini parteciperanno molto più alla costruzione di gioco e i mezzi spazi verranno occupati o dal trequarti o dalle mezze ali, in base alle caratteristiche degli uomini scelti e alle peculiarità degli avversari. Abate infatti ha già dichiarato di non essere un’integralista ma di avere dei principi solidi su cui lavorare in settimane, principi poi da tarare in base ai principi di gioco degli avversari.

Al momento come ali offensive si contano Piovanello, tornato dal buon prestito al Trapani e De Pieri, che come annunciato da Di Marzio sarà a breve un nuovo giocatore delle Vespe. Vavassori è sul taccuino da ormai settimane e salvo imprevisti dovrebbe arrivare a occupare l’out di sinistra insieme a Caprini, primavera viola con già due presenze con la prima squadra.

Il ruolo dove le Vespe sembrano più scoperte è quello del centravanti: il rinnovo di Candellone e il 26enne Tomi Petrovic sono un buon punto di partenza ma un centravanti pare essere una delle priorità da coprire quanto prima.

A centrocampo sono arrivate le conferme per Leone, Buglio, Pierobon, Maistro e Mosti, con questi ultimi due che potrebbe anche avanzare di qualche metro il loro raggio d’azione.

In difesa mancano ancora dei tasselli: con Carissoni e D’Amore sono stati coperti, almeno in parte, gli esterni bassi ma manca ancora una tessera da inserire nella sezione del terzino sinistro. Come centrali bene le conferme di Bellich e Ruggero, qualche dubbio invece su Varnier e Quaranta, soprattutto per la tenuta atletica. In ultimo, non per importanza, l’arrivo di “spiderman” Confente, il sostituto di Demba Thiam tra i pali.