Dopo il rinvio del match infrasettimanale con il Bari per gli ormai arcinoti fatti giudiziari, la Juve Stabia è pronta per riprendersi l’abbraccio del suo pubblico in uno dei momenti più complicati di questo inizio di stagione.
Le Vespe sono infatti reduci dal brutto KO di Modena, un 3-0 netto, subito da “squadra” in cui tutti i 16 calciatori impiegati sono naufragati insieme e senza appello.
La prossima sfida sarà altrettanto proibitiva: a Castellammare arriva infatti la grande favorita per la vittoria finale, il Palermo di Pippo Inzaghi, reduce da un esaltante 5-0 contro il Pescara. Al netto però di questo esaltante risultato, i rosanero non sono reduci da un momento d’oro: nelle ultime 5 partite sono arrivate solo 2 vittorie e prima del Pescara era reduce da due sconfitte di fila, di cui uno per 3-0 contro il Monza.
Inzaghi è solito proporre la classica difesa a 3 che impera nel campionato cadetto, puntando tantissimo sulla qualità e la corsa degli esterni di centrocampo: Pierozzi e Augello infatti agiscono contemporaneamente da terzini, da esterni e da ali, riempiendo l’area di rigore di cross per Pohjanpalo e per gli inserimenti dei centrocampisti, in particolare di Gomes o Blin che arrivano puntuali.
Juve Stabia, Abate: “Pierobon e Gabrielloni partono con noi”
Abate: «Finalmente torniamo a casa dopo lo tsunami, siamo molto contenti. Ora ci aspettiamo la risposta del pubblico e la risposta dei ragazzi che dovranno trascinare a loro volta il pubblico. Non bisognerà avere timore di nessuno, dobbiamo mettere in campo le nostre qualità e credere di poter fare risultato. Dobbiamo imparare a stare in partita fino al 95’, non possiamo fermarci all’approccio iniziale. Non dobbiamo capitolare con 3 gol di scarto, bisogna imparare anche a perdere. Aspettiamo la sosta per recuperare tutti al meglio, non ho mai avuto la rosa al completo. Pierobon e Gabrielloni faranno parte della spedizione anche se non al meglio, Varnier è ancora una incognita. Il Palermo sarà una squadra molto diretta un po’ come il Modena, il nostro step sarà nel vedere una crescita anche con la palla. Il risultato è condizionato da tremila variabili ma dobbiamo puntare sempre sulla prestazione. Ci sono ampi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista fisico. Avere la rosa al completo aumenta il livello dell’allenamento e della competizione interna. Dobbiamo pensare a fare i punti che ci servono, non dobbiamo farci trascinare dai risultati. A Modena abbiamo preso un gol da polli, non stavamo soffrendo fino a quel momento. Pippo è un amico, son cresciuto con lui. È un top della categoria, sarà un piacere vederlo domani. I 5 cambi hanno cambiato il calcio, a livello strategico ti permette di fare delle valutazioni importanti ma non sono obbligatorie».

